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La coratina è un cultivar abbastanza diffuso in tutto il meridionale italiano, non solo in Puglia dunque, ma anche in Basilicata e Calabria. E’ una pianta resistente, con un portamento assurgente ed una bella foglia lanceolata, che ben si adatta anche su suoli calcarei e sassosi.

A Corato e non solo: un cultivar molto resistente

Il nome stesso – coratina – ci dà indicazione della zona dove questo cultivar ha maggiore presenza e dalla quale proviene, ovvero l’area di Corato, in Puglia. Qui, la coratina è ampiamente diffusa, ma la troviamo, come già anticipato, anche in Basilicata e Calabria, anche in virtù della sua capacità di adattarsi a diversi terreni.

Un olio di carattere, ben riuscito anche in versione biologica

Recentemente la coratina è stata usata anche per dar vita ad olii biologici, vista la sua discreta resistenza alle malattie. La sua resa è abbastanza alta, si arriva infatti ad un 25%. La qualità dell’olio è eccellente, con un alto tasso di polifenoli – noti per il loro potere antiossidante – ed un’acidità molto bassa. Il sapore è fruttato e particolarmente intenso, leggermente piccantino ed amarognolo. E’ un olio perfetto da gustare a crudo, su zuppe di legumi ma anche su insalate; è ottimo anche per la frittura, dal momento che resiste bene all’ossidazione.

Olii plurivarietali con coratina

Storicamente, l’olio estratto da coratina veniva usato per dar vita a blend, in associazione con olii di poco carattere. Da solo, infatti, il monovarietale coratina è davvero ottimo, ed è un toccasana per la salute, ma dobbiamo ammettere che è un olio solo per palati esigenti, dal grande carattere e dal sapore intenso e pungente. Tuttavia, non sconsigliamo di avvicinarsi al monovarietale coratina che, se giustamente apprezzato, diverrà presto un must delle vostre tavole e della vostra cucina.