Il vino Aleatico di Puglia di caratterizza per essere naturalmente dolce e deve il suo nome all’omonimo vitigno dal quale viene ricavato. A differenza di altri nettari di Bacco tipici di questa Regione, l’Aleatico viene prodotto pressoché in tutto il territorio pugliese e, in particolare, ad essere interessate dalla produzione di questo vino sono le province di Taranto, Lecce, Brindisi, Foggia e Bari.

Nei prossimi paragrafi, cercheremo quindi di scoprire qualche dettaglio in più su questo prezioso vino pugliese, dando uno sguardo alle sue caratteristiche, nonché ai consigli per assaporarne al meglio le sue caratteristiche uniche.

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Come viene prodotto l’Aleatico di Puglia

Il processo produttivo di questo vino pugliese prevede che le uve di Aleatico siano lasciate a maturare fintanto che le stesse raggiungano l’appassimento, una scelta che comporta l’ottenimento di una gradazione zuccherina molto alta, la quale, a sua volta si riflette anche sulla gradazione alcoolica particolarmente elevata di questo vino, il quale è solitamente servito al termine del pasto per accompagnare della pasticceria pugliese. In modo particolare, l’Aleatico si può assaporare piacevolmente con delle zeppole pugliesi.

In alternativa, lo stesso può essere anche sorseggiato ed apprezzato a mo’ di vino da intrattenimento, considerate le sue peculiarità.

 

Le tipologie di vino Aleatico di Puglia

Per questo vino pugliese, sono essenzialmente previste due tipologie: la prima è quella dolce naturale, mentre la seconda, è liquorosa dolce naturale. A seconda della tipologia prescelta, è possibile degustare un Aleatico di Puglia con una gradazione alcoolica più o meno elevata, tenendo presente che solitamente le due tipologie di questo nettare di Bacco si suddividono in questa classificazione:

  • Vino Aleatico di Puglia dolce naturale, gradazione alcoolica minima di almeno 15 gradi;
  • Vino Aleatico di Puglia liquoroso dolce naturale, gradazione alcoolica minima di almeno 18,5 gradi.

Questo vino pugliese si presenta con il suo inconfondibile colore rosso di tipo granato, impreziosito dai suoi intensi riflessi violacei (invecchiando assume una tonalità aranciata). L’aroma tipico delicato si fonde con il profumo apportato dall’invecchiamento. Il sapore è invece di tipo pieno, con una nota dolce moderata e vellutato.

Da notare che, entrambe le tipologie di Aleatico di Puglia, richiedono un invecchiamento per un periodo di almeno 3-4 anni e, ancora, le stesse devono essere servite in bicchieri da dessert, accertandosi che la temperatura sia compresa tra i 12-14 gradi.

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