Il vino di Martina Franca è così denominato in ragione del fatto che lo stesso viene prodotto principalmente in questo comune pugliese, sebbene anche altre località – e cioè Alberobello, Ostuni (solo alcune aree) e Ceglie Messapica – ospitino attività dedite alla produzione di questo vino pugliese che, sin dal 1969, gode della certificazione di qualità DOC, riconosciuta appunto tramite il decreto del 10 giugno 1969.

Le province pugliesi toccate dalla produzione di questo vino bianco sono quindi quelle di Brindisi, Taranto e Bari. Nei prossimi paragrafi, cerchiamo di dare uno sguardo più ravvicinato a quelle che sono le peculiarità di questo nettare di Bacco, in modo particolare per quanto riguarda i vitigni impiegati per la sua produzione, nonché le caratteristiche tipiche del vino.

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Come si produce il vino di Martina Franca

Per ottenere questo vino bianco pugliese doc, si utilizzano prevalentemente le uve del vitigno Verdeca (in misura di una percentuale compresa tra il 50 e il 65 percento), unitamente a quelle del Bianco d’Alessano (in questo caso presenti in percentuale tra il 35-50 percentuale) e, infine, possono essere usate anche le uve di FianoBombinoMalvasia Toscana (in una percentuale massima del 5 percento).

Le caratteristiche del vino di Martina Franca

Secondo il disciplinare, queste sono le caratteristiche che deve avere questo vino bianco prodotto in Puglia:

  • il colore deve essere verdolino o tendente al paglierino chiaro;
  • il profumo deve essere vinoso, delicato al punto giusto, caratteristico e gradevole;
  • il sapore deve essere invece asciuto e delicato;

È interessante notare come il vino di Martina Franca debba avere una gradazione alcoolica minima di 11 gradi e, ancora, che lo stesso sia prodotto anche in versione di spumante. Questo nettare di Bacco andrebbe consumato – per sperimentarne nel migliore dei modi tutte le caratteristiche uniche – entro i 6/14 mesi dalla vinificazione.

Come si può abbinare e servire il vino di Martina Franca

Per quanto riguarda gli abbinamenti, questo vino bianco pugliese doc si sposa particolarmente bene con pietanze a base di pesce, oppure, con formaggi teneri e delicati. La temperatura di servizio ideale è compresa tra i 10-12 gradi, che diventa invece di 6-8 gradi per lo spumante. I bicchieri suggeriti per una degustazione ottimale sono il tulipano slanciato per il bianco normale e la flute per lo spumante.

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