Il vino di Nardò DOC è un altro esempio interessante di come la dedizione e la tenacia pugliesi nella valorizzazione dei vitigni locali siano poi coronate dal successo: la produzione di questo nettare di Bacco può avvenire unicamente all’interno del territorio della provincia di Lecce e, segnatamente, nei comuni appunto di Nardò e di Porto Cesareo, le cui uve danno vita alle tre tipologie di vino rosso, rosso riserva e rosato.

La Denominazione di Origine Controllata, in questo caso, è stata ottenuta tramite il decreto del Presidente della Repubblica del 6 aprile 1987. Nei prossimi paragrafi, cercheremo di saperne un po’ di più su questa eccellenza vitivinicola pugliese.

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Come si produce il Vino di Nardò DOC

Per ottenere questo vino pugliese, i produttori – tanto per il rosso quanto per il rosato – devono ricorrere alle uve di Negroamaro in percentuale non inferiore all’80 percento, mentre, per il restante 20 percento possono invece utilizzare le uve ottenute dai vitigni Malvasia Nera e Montepulciano, scegliendo tra una delle due tipologie o, qualora si rendesse necessario, utilizzando entrambe. In modo particolare, possono essere utilizzate le uve di Malvasia nera di Brindisi o di Lecce.

Il vino di Nardò – come abbiamo avuto modo di anticipare in introduzione – è disponibile nelle tipologie Rosato, Rosso e Riserva: quest’ultima tipologia è ottenuta previo un periodo di invecchiamento di almeno 2 anni. Per quanto riguarda invece la gradazione alcoolica minima, è interessante notare che – sia per il Rosso sia per il Rosato – la stessa deve essere pari ad almeno l’11 percento.

Le caratteristiche del Vino di Nardò DOC

A seconda delle tipologie, questo vino doc pugliese presenta le seguenti peculiarità:

  • Nardò Rosso: il colore è rosso rubino, il profumo è invece vinoso intenso e, infine, il sapore è asciutto ed armonico, con una lieve impronta amaragnola;
  • Nardò Rosso Riserva: il colore è rosso rubino con toni aranciati, mentre il profumo è vinoso intenso, etereo e, infine, il sapore è asciutto, corposo, con una nota tannica, vellutato ed armonico;
  • Nardò Rosato: il colore è tra il rosa corallo spento e il cerasuolo tenue, mentre l’odore è vinoso con una nota fruttata leggera (se giovane) e, infine, il sapore è asciuto e delicato, con un tocco di gusto amarognolo e gradevole.

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