La DOC al S. Severo risale al 1968. La zona da cui questo vino è prodotto è quella dell’intero territorio comunale di S. Severo, Torremaggiore, S. Paolo Cividade, e parte del territorio dei comuni di Apricena, Lucera, Poggio Imperiale e  Lesina. E’ preparato nei tipi rosso, rosato e bianco.

Il rosso e il rosato sono ottenuti esclusivamente dal vitigno Montepulciano d’Abruzzo ma è ammesso anche l’utilizzo di uve provenienti da vitigno Sangiovese solo nel limite massimo del 30%.

Il S. Severo bianco è prodotto con Bombino Bianco (40-60%) e Trebbiano toscano (40-60%); può concorrervi anche Malvasia bianca e Verdeca che, da soli o congiuntamente, senza superare il 20%.

Il S. Severo rosso o rosato ha il tipico colore rosso rubino che tende al mattone con l’invecchiamento. Ha un odore gradevolmente vinoso, un sapore sapido e asciutto. Risulta di almeno 11,50 gradi di alcol e va servito nel calice a tulipano ad una temperatura tra i 14 e i 18°C. Si unisce a primi di pastasciutta, risotti a base di carne, bolliti di carne e carni bianche.

Il S. Severo bianco è di un colore bianco paglierino con odore leggermente vinoso e gradevole e sapore asciutto e fresco. Ha 11 gradi alcolici e va servito ad una temperatura tra gli 8-10°C in un calice a tulipano; accompagna  aperitivi, ortaggi, pesce magro, frutti di mare, lampascioni e frittate.

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