Il Vino Rosso di Canosa DOC è un altro nobile nettare di Bacco pugliese che ha ricevuto l’importante denominazione di origine controllata tramite il decreto del Presidente della Repubblica del 24 febbraio 1979. A titolo informativo, è utile ricordare in questa sede che – in taluni casi – i produttori decidono di accostare alla DOC Rosso Canosa anche l’indicazione topografica tradizionale di chiaro etimo classicheggiante Canusium.

Per conoscere meglio questo vino pugliese rosso, nei prossimi paragrafi faremo un approfondimento dedicato ai segreti relativi alla produzione del vino, passando in seguito per quelle che sono le caratteristiche sancite dal disciplinare ed, infine, un paio di consigli per riuscire ad ottenere la migliore esperienza organolettica dal consumo del Rosso Canosa DOC.

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Come si ottiene il Rosso di Canosa DOC

Dando uno sguardo alle indicazioni presenti nel disciplinare associato a questa denominazione di origine controllata pugliese, si scopre come per ottenere il vino Rosso Canosa DOC sia possibile impiegare unicamente le uve prodotte all’interno del territorio dell’omonimo comune e, a titolo complementare, nelle aree della provincia di Bari, BAT e Foggia.

In modo particolare, la quantità minima di uve del vitigno Uva di Troia per questa DOC pugliese deve essere pari ad almeno il 65 percento, mentre, per la restante quota del 35 percento, possono essere usate in concorso le uve dei vitigni Montepulciano e Sangiovese. A questo proposito, è importante sottolineare che la quota di vitigno Sangiovese non potrà superare il 15 percento del totale.

Il disciplinare, inoltre, consente la presenza di uve di altri vitigni – in misura al massimo del 5 percento – a patto che gli stessi siano presenti tra quelli indicati nella lista dei raccomandati.

Le caratteristiche del Rosso di Canosa DOC

Questo vino rosso pugliese doc si presenta con un colore rosso rubino di varia intensità che, con il passare del tempo, tende ad assumere riflessi arancioni. L’odore del Canosa DOC è invece vinoso, alcoolico, gradevole e dal profumo caratteristico, mentre infine, il sapore è asciuto, sapido e lettermente tannico, dotato di retrogusto che è gradevolmente amarognolo. La gradazione alcoolica minima consentita è di 12 gradi.

Come servire ed abbinare il Vino di Canosa DOC

Per assaporare nel migliore dei modi questo rosso pugliese DOC, vi suggeriamo di servirlo ad una temperatura compresa tra i 16 e i 18 gradi, avendo cura di scegliere a questo proposito un bicchiere che sia il tulipano slanciato. È interessante notare come questo nettare di Bacco si possa abbinare perfettamente alla pasta, oppure, a pietanze con legumi, carne bianca grigliata, bollita o in umido e, infine, con formaggi che siano stagionati, salumi ed insaccati.

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