Pietramontecorvino è un borgo dei Monti Dauni, in provincia di Foggia, fra i Borghi più belli d’Italia. Il suo centro storico, Terravecchia, occupa uno sperone di roccia tufacea con un impianto urbanistico “ad anello” che risale all’anno Mille: uno dei nuclei medievali meglio conservati del Subappennino Dauno.
Chi arriva a Pietramontecorvino vede prima la sagoma: una torre normanna alta trenta metri che svetta su un ammasso di case in pietra chiara, arroccate su una rupe. È quello che resta di un borgo che per un lungo periodo era stato quasi abbandonato, e che oggi è tornato a vivere.

La storia: il rifugio di Montecorvino
Il nome viene dalla roccia — pietra — di Montecorvino, un borgo di origine bizantina sviluppatosi poi sotto i Normanni. La tradizione locale racconta che i profughi di Montecorvino, in fuga da un evento imprecisato, trovarono riparo nelle grotte scavate nella roccia locale, dando origine al nuovo insediamento. La prima menzione documentata del castello di Pietra risale a una pergamena del 1218.
Il nucleo storico, Terravecchia, fu edificato intorno all’anno Mille su uno sperone di roccia tufacea, con vicoli stretti disposti ad anello attorno al punto più alto. Per secoli il borgo ha vissuto fasi alterne di sviluppo e abbandono, fino ai lavori recenti di recupero che gli sono valsi la definizione di “araba fenice della Daunia” — un centro rinato dalle proprie rovine.
Cosa vedere
La torre normanna, alta trenta metri, fa parte del palazzo ducale di epoca angioina, riconoscibile dalle bifore duecentesche che lo decorano: il palazzo si estende per circa 2.500 metri quadrati ed è collegato alla chiesa madre da un corridoio interno. La Chiesa Madre, dedicata a Santa Maria Assunta, è documentata dal 1328 ma probabilmente più antica: nello stile romanico si mescolano interventi rinascimentali e barocchi successivi.
Il modo migliore per scoprire Pietramontecorvino resta perdersi a piedi in Terravecchia, seguendo i vicoli che si avvolgono a spirale intorno alla rupe, fra scorci sulle colline circostanti e architetture che non hanno perso il loro impianto medievale.
Un borgo “civita”. Si chiamano così, in Italia meridionale, gli insediamenti fortificati costruiti su un’altura rocciosa isolata, spesso di origine tardo-antica o alto-medievale, pensati per la difesa. Terravecchia è uno degli esempi meglio conservati della zona: la pianta ad anello che si stringe intorno alla torre non è un caso estetico, ma il disegno difensivo originario del borgo.
Un borgo fra i più belli d’Italia
Pietramontecorvino fa parte del circuito I Borghi più belli d’Italia: il riconoscimento premia l’integrazione fra il complesso monumentale di Terravecchia e il paesaggio che lo circonda, oltre alla conservazione di un patrimonio medievale raro per estensione e integrità.
Le fonti di questa pagina. La storia e i dati vengono dal sito ufficiale de I Borghi più belli d’Italia, che descrive il borgo e il suo recupero.











