Troia, in provincia di Foggia, è uno scrigno di storia nel cuore del Tavoliere: la sua Cattedrale custodisce il rosone più celebre di Puglia e un portale bronzeo firmato da Oderisio da Benevento. È anche la patria del Nero di Troia, uno dei grandi vitigni rossi pugliesi.

Comune di Troia: storia e tradizioni nel cuore della Puglia

Il Comune di Troia, situato nella provincia di Foggia e nel cuore del Tavoliere delle Puglie, è una cittadina ricca di storia e tradizioni. Conosciuta per la sua cattedrale romanica, Troia è un luogo che affascina per la sua architettura e il suo patrimonio culturale. Dove si trova esattamente? Nel nord della Puglia, in una posizione strategica tra la montagna e la pianura, che ha contribuito alla sua importanza storica.

Storia e cultura del Comune di Troia

Il Comune di Troia ha un passato millenario. La città attuale fu rifondata nell’XI secolo dal catapano bizantino Basilio Boiannes sulle rovine dell’antica Aecae, città dauna e poi romana distrutta nel 663. Fu un importante centro durante il Medioevo, periodo in cui venne costruita la magnifica Cattedrale di Santa Maria Assunta. Questo edificio, con il suo rosone unico e le decorazioni in pietra, è un capolavoro del romanico pugliese.

Perché si chiama Troia? Secondo una leggenda popolare, il nome deriverebbe dall’antica città omerica di Troia, rifondata dai superstiti della guerra di Troia — un racconto suggestivo, ma privo di riscontro storico. Le fonti più accreditate concordano invece su un’origine ben diversa e documentata: la città nacque nell’XI secolo per volontà del catapano bizantino Basilio Boiannes, che la rifondò insieme ad altre “città di frontiera” (Fiorentino, Civitate, Dragonara, Tertiveri, Montecorvino) a difesa del confine settentrionale del territorio bizantino in Puglia.

La Cattedrale di Troia: un capolavoro romanico

La Cattedrale di Troia è senza dubbio il simbolo della città. Il suo rosone a 11 raggi — le undici colonnine rappresentano gli apostoli, esclusone Giuda — è considerato uno dei più belli d’Italia, tanto da essere stato riprodotto sulla banconota da 5.000 lire. L’interno della chiesa conserva affreschi e opere d’arte di grande valore. La cattedrale è anche famosa per il suo portale in bronzo, opera di Oderisio da Benevento, realizzato nel 1119 e composto da 28 formelle che raffigurano santi, vescovi e due draghi guardiani. Questo capolavoro architettonico attira visitatori da tutto il mondo, rendendo Troia una tappa imperdibile per gli amanti dell’arte e della storia.

Il Tavoliere delle Puglie e la sua importanza agricola

Il Comune di Troia si trova nel Tavoliere delle Puglie, una delle pianure più estese d’Italia. Questa regione è famosa per la sua agricoltura, in particolare per la coltivazione del grano duro, essenziale per la produzione della pasta. Il paesaggio del Tavoliere è caratterizzato da ampie distese di campi coltivati e da borghi storici che punteggiano la pianura. La ricchezza agricola della zona ha da sempre un ruolo cruciale nell’economia locale, rendendo Troia un centro di riferimento per l’intera area.

Eventi, tradizioni e gastronomia del Comune di Troia

Il Comune di Troia mantiene vive le sue tradizioni con eventi e festività. Tra questi, il più importante è la Festa dei Santi Patroni, celebrata a metà luglio: dal 13 al 17 luglio i Venerati Busti d’argento e le reliquie dei santi patroni della città — Urbano, Secondino, Anastasio, Ponziano ed Eleuterio — vengono esposti in Cattedrale, per poi essere portati in solenne processione. Durante questi giorni la città si anima con processioni, spettacoli e mercati. La gastronomia di Troia è un altro aspetto imperdibile: la cucina locale offre piatti tipici della tradizione pugliese, come le orecchiette con le cime di rapa, la focaccia pugliese e i taralli. I prodotti locali, come l’olio extravergine di oliva e il vino, sono apprezzati in tutta Italia.

Il Nero di Troia: tesoro enologico del Comune di Troia

Uno dei gioielli del Comune di Troia è il famoso Nero di Troia, un vino che rappresenta l’eccellenza enologica della regione. È ottenuto dall’uva di Troia, una varietà autoctona che dona al vino caratteristiche uniche di aroma e corpo. Il vino di Troia è apprezzato per il suo colore intenso e i suoi sapori ricchi e complessi, con struttura robusta e tannini morbidi che lo rendono ideale per accompagnare i piatti della tradizione pugliese. La coltivazione dell’uva di Troia e la produzione del Nero di Troia rappresentano una parte fondamentale dell’economia agricola locale, mantenendo vive tecniche di vinificazione tramandate da generazioni.

Troia fa parte del Subappennino della Daunia, un’area della Puglia ancora poco battuta dal turismo di massa: se ti incuriosisce, dai un’occhiata anche alla nostra panoramica sulle feste patronali della Daunia, che raccontano l’anima più autentica di questo territorio.

Il Comune di Troia, con la sua ricchezza storica e culturale, il suo splendido contesto nel Tavoliere delle Puglie e le sue tradizioni vive, è una meta imperdibile per chi vuole scoprire il cuore autentico della Puglia.

Da Troia parte un cammino. È qui che la Via Micaelica si stacca dal tronco principale della Via Francigena per salire al santuario di Monte Sant’Angelo: cinque tappe, 114 chilometri e 2.007 metri di dislivello.