Tempo scaduto. Abbiamo atteso pazientemente e seguito con ripetuti contatti il lavoro del Ministero delle infrastrutture, che si era impegnato a un intervento per avviare un progressivo riequilibrio dell’offerta del servizio universale a lunga percorrenza di Trenitalia. Apprezziamo lo sforzo che il governo sta compiendo, ma con altrettanta schiettezza dobbiamo confessare il nostro stupore dopo aver scoperto la causa del ritardo. Nella nostra interlocuzione continua abbiamo appreso, infatti, che Trenitalia non ha mai fornito i dati di dettaglio sulla struttura del servizio al suo committente. E nonostante i ripetuti solleciti si ostina a negare l’accesso a informazioni che dovrebbero essere fondamentali per la funzione programmatoria del Ministero”.

L’assessore alle infrastrutture e mobilità della Regione Puglia Guglielmo Minervini riapre così la vertenza con Trenitalia per i servizi a lunga percorrenza che dopo il cambio orario, avvenuto a dicembre, hanno spaccato in due l’Italia. “Non abbiamo dubbi – aggiunge Minervini – sulla volontà del governo di riprendere la sua funzione politica di programmazione dei servizi ferroviari con un’attenzione alle aree deboli del Paese ma a distanza di oltre un mese la Puglia attende ancora, con una pazienza sempre più residua, risposte concrete”.

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