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Regione e BAT: cantieri e lavoro minimo di cittadinanza

La crisi economica, almeno per quest’anno, continuerà ad accompagnare l’Italia in un cammino di recessione, con tutte le conseguenze negative del caso in termini di possibilità di spesa delle persone, redditi, disoccupazione e via discorrendo. Nella nostra Puglia, regione in cui si dibatte da tempo per quanto riguarda il reddito di cittadinanza o soluzioni simili, proprio di recente, è stato firmato un protocollo tra le istituzioni regionali e le amministrazioni comunali della provincia di BAT, per dare il via ai cosiddetti cantieri e al lavoro minimo di cittadinanza, una soluzione che viene definita ideale anche contro l’assistenzialismo.

Contro la crisi con politiche per la formazione e il lavoro

L’iniziativa promossa dalla regione Puglia mira essenzialmente a creare le condizioni ideali per permettere a persone ed imprese di trovare un equilibrio utile al rilancio occupazionale e alla crescita, sostenendo da una parte le persone in cassa integrazione con un lavoro minimo di cittadinanza, mentre che, le persone che si ritrovano in difficoltà a causa dell’assenza di lavoro, del licenziamento o del mancato diritto agli ammortizzatori sociali, potranno invece beneficiare dei cantieri di lavoro. Potranno queste misure mitigare almeno in parte gli effetti negativi della crisi, offrendo nuovo slancio alla rinascita economica locale?