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bafometto - Laterradipuglia.it

Ci fu un tempo nel quale i Cavalieri Templari furono accusati di venerare un idolo pagano dal nome Bafometto. Anche se oggi gli studiosi sembrano aver chiarito che Bafometto non ha nulla a che vedere con Satana, in epoca medioevale la figura di quest’idolo era spesso associata proprio al diavolo. Passeggiando qua e là in terra di Puglia avrete sicuramente modo di “incontrare” Bafometto scolpito su diversi monumenti. Maschera apotropaica? Satana in persona? Conosciamo più da vicino il suo aspetto ed i suoi significati e vediamo di dipanare alcuni dubbi sul tema.

Partiamo dal nome. Bafometto deriverebbe dall’arabo Abu fihama, che potremmo grossomodo tradurre con padre dell’ignoto. Si tratterebbe di una figura presente anche nella cultura araba, strettamente legata al sufismo, ovvero alla dimensione mistica dell’Islam. A livello visivo, invece, Bafometto ricorda vagamente una delle tante maschere apotropaiche che abbiamo avuto modo di menzionare già diverse volte in passato sulle pagine di questo magazine. Lo potete notare sulle architravi e sulle facciate dei palazzi signorili in Puglia, sotto forma di viso con folta barba, labbra carnose, capelli molto folti e ricci e, spesso, un paio di corna, talvolta piccole, altre volte molto pronunciate. La sua origine è ancora incerta ma sicuramente ora che ne conoscete l’aspetto – minaccioso e ben poco rassicurante – non faticherete a comprendere perchè è stato spesso associato a Satana. Sia chiaro, il Bafometto non affonda le sue origini più remote in Terra di Puglia, e la sua figura è presente anche altrove in Europa. A Parigi, per esempio, sulla facciata della chiesa Gotica di Saint Merri, spicca proprio un Bafometto, provvisto di corpo ed ali. Una sorta di capretto alato con sembianze umanoidi, dotato anche di seno. Non si dimentichi che una testa di ariete incisa internamente ad un pentagono rovesciato è una simbologia molto cara ai satanisti, che solitamente associano le figure con sembianze di capretto ai satiri ed a loro volta i satiri al dio Pan, che come sapete per i cristiani è, di fatto, Satana. E, come sapete, il dio Pan era spesso paragonato a Phanes, un dio antichissimo (probabilmente il primissimo dio dell’universo). Il nome Phanes in greco antico significa Luce, che ci riporta, senza nemmeno il bisogno di usare troppa fantasia, a Lucifero. Ed ecco che il cerchio si chiude, e che da Bafometto siamo arrivati abbastanza facilmente a Lucifero. Sarà dunque vera la teoria secondo la quale Bafometto era Satana sotto forma di capretto barbuto? La stessa figura che si nasconde dietro le tante maschere apotropaiche che troneggiano sopra le architravi dei palazzetti padronali in terra di Puglia?

Dove vedere il Bafometto in Puglia

Come detto, non v’è paesino della Puglia dove non si registri la presenza del Bafometto. Ma volendo citare qualche esempio, menzioniamo la Chiesa degli Ognissanti di Trani, situata nella zona del porto vecchio. Sul portale principale spicca un volto barbuto che, a detta degli studiosi, potrebbe essere proprio una rappresentazione del Bafometto. Analogamente, anche a Castel del Monte in quel di Andria è presente un Bafometto. Alcuni studiosi ritengono che Castel del Monte potesse essere stato un tempio iniziatico dei Cavalieri Templari, complici non solo la presenza dell’enigmatica e minacciosa figura barbuta, ma anche le innumerevoli simbologie che come tutti ben sapete caratterizzano l’architettura dell’edificio.


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