passata di pomodoro a crudo con estrattore - La Terra di Puglia

La passata di pomodoro è uno dei tesori culinari che spesso nascono nelle cucine delle nonne di tutto il mondo. È una preparazione semplice ma ricca di sapore, che rappresenta il cuore della cucina tradizionale italiana. La ricetta della nonna per la passata di pomodoro è un vero e proprio rituale, tramandato di generazione in generazione, e ogni famiglia ha la sua versione segreta. In questo testo, esploreremo l’arte di preparare la passata di pomodoro seguendo la tradizione della nonna.

La scelta dei Pomodori

Il primo passo per una buona passata di pomodoro è la scelta dei pomodori. La nonna sapeva che per ottenere il miglior sapore, era necessario utilizzare pomodori maturi al punto giusto. Niente di meglio dei pomodori coltivati in giardino, pieni di sapore e sole. Questi pomodori sono solitamente più dolci e saporiti rispetto a quelli acquistati al supermercato.

La preparazione dei Pomodori

Dopo aver raccolto i pomodori, la nonna iniziava il processo di preparazione della passata. Prima di tutto, lavava accuratamente i pomodori per rimuovere eventuali residui di terra e impurità. Poi, con maestria acquisita nel corso degli anni, li tagliava a pezzi grossolani.

In alcuni casi, si preferiva sbollentare i pomodori per rimuovere facilmente la pelle. La nonna li faceva bollire per un paio di minuti, poi li raffreddava rapidamente in acqua fredda prima di spellarli. Questo passaggio non solo semplificava la preparazione, ma eliminava anche la pelle spessa, contribuendo a una consistenza più vellutata della passata.

In realtà, la maggior parte delle volte la ricetta della passata di pomodoro prevedeva che si bollissero i pomodori tutti insieme con la buccia, senza aggiunta d’acqua naturalmente, dunque si passava direttamente al passaggio successivo: la cottura.

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La Cottura Lenta e la Magia degli Ingredienti

Una volta preparati i pomodori, iniziava il lungo processo di cottura. La nonna preferiva utilizzare una pentola di terracotta, ma una pentola in acciaio inossidabile può andare bene ugualmente. Aggiungeva un po’ di olio d’oliva extravergine sul fondo della pentola (olio pugliese, nel nostro caso) e faceva soffriggere alcune foglie di basilico fresco, creando una base aromatica incredibile che sa di Mediterraneo!

Quindi, aggiungeva i pomodori tagliati o semplicemente incisi con un coltello e cuoceva il tutto a fuoco basso per diverse ore. La lenta cottura permetteva ai pomodori di rilasciare i loro succhi naturali, concentrando il sapore e creando una consistenza densa e cremosa. La nonna aveva un trucco segreto: aggiungeva un pizzico di zucchero per bilanciare l’acidità dei pomodori e intensificare il loro sapore naturale.

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Ecco la magia della passata di pomodoro

Dopo diverse ore di cottura, i pomodori si trasformavano in una salsa densa e profumata. A questo punto, la nonna passava la salsa attraverso un passaverdure o un setaccio per rimuovere i semi e le fibre, ottenendo così una passata di pomodoro liscia e vellutata. Questo passaggio richiedeva pazienza e un po’ di forza fisica, ma il risultato finale ne valeva assolutamente la pena. In realtà abbiamo menzionato la nonna, ma in Puglia la preparazione della passata di pomodoro era una faccenda di primaria importanza,

La conservazione

La nonna sapeva che la passata di pomodoro era un vero e proprio tesoro da conservare per l’inverno. Riempiva vasetti di vetro sterilizzati con la sua deliziosa passata e li chiudeva ermeticamente. Poi, metteva i vasetti in una pentola grande e li copriva con acqua fredda. Portava l’acqua a ebollizione e faceva cuocere i vasetti per una ventina di minuti. Questo processo di sterilizzazione assicurava che la passata di pomodoro potesse essere conservata per mesi senza deteriorarsi.

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Un altro metodo infallibile, spesso in uso in Salento, era quello della preparazione della passata “alla manta”, ovvero con l’ausilio di una grossa coperta di lana. Si usava preparare la passata di pomodoro ed invasarla ancora bollente. Dopodichè si copriva tutto con una coperta di lana, e si faceva raffreddare molto lentamente. Ecco il metodo alla manta!

Usi culinari della passata di pomodoro

La passata di pomodoro della nonna poteva essere utilizzata in una miriade di piatti. Era la base perfetta per la preparazione di sughi per la pasta, come il classico sugo al pomodoro, la bolognese o l’amatriciana. Inoltre, poteva essere usata per condire le pizze o per preparare una gustosa zuppa di pomodoro. Era anche l’ingrediente segreto per arricchire le ricette di carne o pesce.

Molto più di una semplice salsa

La passata di pomodoro della nonna era molto più di una semplice salsa. Era una testimonianza dell’amore e della dedizione che le nonne mettevano nella preparazione dei cibi tradizionali. Ogni cucina di famiglia aveva la sua versione speciale, ma tutte avevano in comune l’attenzione ai dettagli, la pazienza e il rispetto per gli ingredienti naturali.

La ricetta della nonna per la passata di pomodoro è un’eredità preziosa, una tradizione culinaria che ci collega al passato e che possiamo portare avanti con orgoglio nelle nostre cucine. La prossima volta che preparate una deliziosa passata di pomodoro seguendo la ricetta della nonna, pensate a quanto amore e dedizione ci vuole per creare questo tesoro culinario, e siate grati per la saggezza che ci hanno trasmesso le nostre nonne.


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Ilaria Scremin