Dal 14 luglio al 2 agosto 2026 torna a Martina Franca la 52ª edizione del Festival della Valle d’Itria — uno degli appuntamenti lirici più prestigiosi d’Europa, vincitore di 9 Premi Abbiati. Il tema di quest’anno è il Mediterraneo. In programma una Carmen di Bizet mai rappresentata così, opera barocca del Seicento napoletano in prima esecuzione moderna e concerti nelle masserie della Valle d’Itria. Uno dei festival più belli d’Italia — in uno dei paesaggi più belli d’Italia.
C’è qualcosa che il Festival della Valle d’Itria fa da mezzo secolo che pochissimi altri riescono a fare: portare l’opera lirica di altissimo livello in un contesto dove il palcoscenico è già uno spettacolo da solo. Il Palazzo Ducale di Martina Franca, i chiostri medievali, le masserie tra i trulli — non sono scenografie costruite. Sono la Valle d’Itria vera. E la musica che li abita ogni luglio è la stessa che ha lanciato Mariella Devia, Daniela Dessì, Fabio Luisi e decine di altri artisti prima che diventassero nomi internazionali.

La 52ª edizione inizia il 10 luglio con la rassegna “In Orbita” — spettacoli nelle piazze e nelle contrade — e il 14 luglio apre ufficialmente con il primo grande appuntamento al Palazzo Ducale.
Festival della Valle d’Itria: 52 anni di storia e perché è unico
Il Festival della Valle d’Itria nasce nel 1975 a Martina Franca, in provincia di Taranto, da un’idea quasi folle: portare l’opera lirica di ricerca — repertori rari, riscoperte barocche, prime esecuzioni moderne — in un paese agricolo del Sud Italia che non aveva nulla dei grandi circuiti culturali nazionali. Cinquantadue anni dopo, quel festival è membro dell’associazione europea EFFE (Europe for Festivals, Festivals for Europe), ha vinto 9 volte il Premio Abbiati — il riconoscimento più prestigioso della critica musicale italiana — e ha portato sul palcoscenico di Martina Franca oltre 100 opere liriche.
La sua identità è precisa: il belcanto raramente eseguito, il repertorio barocco e settecentesco riscoperto con filologia rigorosa, le prime esecuzioni in tempi moderni. Non si viene al Festival della Valle d’Itria per vedere la Carmen o la Traviata di routine. Si viene per vedere qualcosa che non si trova altrove — e quest’anno fanno eccezione, perché la Carmen c’è, ma nella versione che nessuno ha mai visto.
edizione — fondato nel 1975, uno dei festival lirici più longevi d’Europa
Premi Abbiati vinti — il massimo riconoscimento della critica musicale italiana
opere presentate in 52 anni — molte in prima esecuzione moderna
apertura ufficiale 2026 — chiusura il 2 agosto a Palazzo Ducale di Martina Franca
Festival della Valle d’Itria 2026: il programma con il Mediterraneo come filo conduttore
La direttrice artistica Silvia Colasanti ha scelto il tema “Mediterraneo — culla del mito, crocevia di culture, mare che accoglie” per la 52ª edizione. Un Mediterraneo che è radice culturale millenaria, luogo di incontro e di mito, ma anche mare di frontiere e di migrazioni. Tre produzioni liriche nuove, concerti sinfonici e cameristici, spettacoli nelle masserie e nei chiostri, un progetto affidato a Marco Baliani.
- 10-12 luglio — “In Orbita” (anteprime): rassegna nelle piazze e contrade di Martina Franca. Il 10 e 11 luglio “Naufragi”, spettacolo di teatro e musica liberamente ispirato a La tempesta di Shakespeare. Il 12 luglio “In quartetto all’opera” con il pianista Francesco Libetta.
- 14 luglio — Palazzo Ducale (apertura): dittico inaugurale con Pulcinella di Igor Stravinskij e La favola di Orfeo di Alfredo Casella — un viaggio nelle radici mediterranee attraverso il mito e la tradizione napoletana.
- 20-21 luglio — Chiostro di San Domenico: “Vennero da ogni dove” — progetto speciale di Marco Baliani, scrittore e regista. Un racconto in musica sull’umanità in cammino, con Vincenzo Capezzuto. Al centro il viaggio per mare.
- 24-27-30 luglio — Chiostro del Carmine: Il schiavo di sua moglie (1672) di Francesco Provenzale — rarità del Seicento napoletano in prima esecuzione in tempi moderni. Dirige Antonio Florio con la Cappella Neapolitana.
- 25 luglio — Palazzo Ducale: Carmen di Bizet nella partitura originale del 1874 — prima assoluta in forma scenica, la versione originale mai rappresentata prima dei tagli imposti dall’Opéra Comique. Dirige il Maestro Fabio Luisi con l’Orchestra e il Coro del Teatro Petruzzelli di Bari.
- 19 luglio — Palazzo Ducale: Concerto Sinfonico con l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala diretta da Diego Ceretta, con la violinista Francesca Dego.
La Carmen che nessuno ha mai visto. L’opera di Bizet è una delle più eseguite al mondo — ma quella che va in scena il 25 luglio a Martina Franca non l’ha vista nessuno. La partitura originale del 1874, quella che Bizet aveva preparato prima che i dirigenti dell’Opéra Comique chiedessero importanti modifiche, non è mai stata rappresentata in forma scenica. Questa è la prima volta. La direzione è affidata a Fabio Luisi — direttore musicale del festival — alla guida dell’Orchestra e del Coro del Teatro Petruzzelli di Bari. Regia, scene e costumi di Denis Krief.
Mediterraneo in musica — concerti nelle masserie: quattro serate fuori dai teatri, nelle masserie e nelle chiese della Valle d’Itria. Il 15 luglio a Cisternino (Chiesa Madre San Nicola) con il violoncellista Danilo Squitieri. Il 16 luglio a Locorotondo (Leonardo Trulli Resort) con gli allievi dell’Accademia Celletti. Il 22 luglio alla Masseria Palesi di Martina Franca — concerto sul tema del mare. Il 23 luglio Pino De Vittorio con le tarantelle del Mediterraneo.
Biglietti e informazioni pratiche
- Biglietti: acquisto online su festivaldellavalleditria.it. Data l’elevata qualità della programmazione e la bellezza delle location, si consiglia di acquistare con anticipo — le produzioni più attese si esauriscono.
- Location principale: Palazzo Ducale di Martina Franca, Piazza Roma — il cortile interno è il cuore storico del festival.
- Gli spettacoli iniziano alle ore 21:00 — verificare orari specifici per ogni produzione sul sito ufficiale.
- Come arrivare a Martina Franca: in auto da Bari (circa 75 km, un’ora) o da Taranto (circa 25 km, 30 minuti). Treno: Ferrovie Sud-Est da Bari o Taranto con cambio. In luglio le strade della Valle d’Itria sono frequentate — consigliato parcheggiare in periferia.
- Dove dormire: masserie e B&B nella Valle d’Itria — Locorotondo, Alberobello, Cisternino — oppure a Martina Franca stessa. Prenotare con largo anticipo per luglio.
Il Festival della Valle d’Itria non è un evento per addetti ai lavori — è uno dei pochi festival in Italia dove la grande musica classica incontra un paesaggio straordinario e lo rende ancora più straordinario. Venire a Martina Franca a luglio, sedersi nel cortile del Palazzo Ducale con i trulli intorno e il cielo stellato sopra, e sentire la Carmen che non ha mai avuto palcoscenico prima: è un’esperienza che non si dimentica.
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Il Festival della Valle d’Itria 2026 è organizzato dalla Fondazione Paolo Grassi di Martina Franca. Direzione artistica: Silvia Colasanti. Direttore musicale: Fabio Luisi. Sito ufficiale: festivaldellavalleditria.it. Biglietti disponibili online e presso la biglietteria della Fondazione Paolo Grassi. Il Festival ha vinto 9 volte il Premio Abbiati dell’Associazione Nazionale Critici Musicali Italiani ed è membro fondatore di ItaliaFestival e EFFE.











