La tria è una pasta pugliese fatta a mano con acqua e farina, tipica del Salento. La ricetta più celebre è “Ciceri e tria“, pasta con i ceci. Il nome ha un’etimologia stratificata: dal greco antico all’arabo medievale, passando per la Sicilia del XII secolo.
La tria: pasta antica fatta in casa
La tria è una pasta tipica pugliese, generalmente fatta a mano per la sua semplicità. La ricetta più famosa è quella con i ceci, chiamata “Ciceri e tria“. Un formato di pasta versatile, che nel Salento accompagna diverse preparazioni tradizionali.
Un nome che viaggia da tremila anni: greco, arabo, salentino. L’etimologia di “tria” è più stratificata di quanto sembri. Non ha a che fare direttamente con Orazio — il poeta romano, nelle sue Satire (35 a.C. circa), parla di lagane, l’antenata della lasagna, non di tria. La parola “tria” arriva molto più tardi, e da un’altra strada: il termine greco antico itrion (attestato già nel De alimentorum facultatibus di Galeno) indicava genericamente impasti di farina e acqua. Gli arabi lo adottarono come itriyya — pasta secca, adatta a essere conservata e trasportata a lungo. Il geografo arabo al-Idrisi, nel suo Libro di Ruggero del 1154, descrive già una produzione di questa pasta a Trabia, vicino Palermo, esportata “in tutte le parti, in Calabria e in altri paesi musulmani e cristiani” attraverso “moltissimi carichi di navi”. Da lì il termine risalì la Sicilia, arrivò in Puglia, e nel Salento diventò “tria” — sopravvivendo fino a oggi in un solo angolo d’Italia, mentre altrove è scomparso.

Le varianti della tria: Ciceri e tria e altre specialità
La tria viene utilizzata per preparare diversi piatti tipici di alcune località pugliesi. L’abbinamento più famoso è “ciceri e tria” — pasta con ceci — che può essere servito in versione asciutta o bagnata, e a seconda delle varianti include anche altre verdure. Una particolarità del piatto: una parte della pasta viene lessata, un’altra fritta, e le due consistenze si uniscono nello stesso piatto — croccante e morbida insieme, un contrasto che è la firma di questa ricetta.
La tria con i mugnuli
Un’altra variante molto apprezzata è la tria cu li mugnuli, o cavolo leccese. I mugnuli, noti anche come cavolo salentino o broccoletti selvatici, sono una verdura tipica del Salento che aggiunge un sapore amarognolo e distintivo alla pasta. La tria con i mugnuli rappresenta bene la tradizione culinaria leccese: semplicità e autenticità, senza bisogno di altro.
Preparare la tria a casa. La tria si prepara con acqua e farina di grano duro, impastate fino a ottenere una pasta soda e liscia, poi tirata sottile e tagliata a strisce irregolari — un po’ più spesse e ruvide di una tagliatella classica, proprio per trattenere meglio il condimento. Chi vuole avvicinarsi alla ricetta originale trova la tria già pronta nello shop, trafilata al bronzo, per chi non ha tempo di farla in casa ma non vuole rinunciare al sapore autentico.














