L’acne è una problematica molto diffusa. Riguarda circa il 90% degli adolescenti, ma anche tantissime persone adulte. Quando si nomina questa condizione, si chiama in causa spesso il suo impatto estetico. Questo aspetto ha indubbiamente un ruolo importante nella vita di chi vive la situazione. Per amor di precisione, però, è il caso di sottolineare che l’acne è una vera e propria patologia.

Sottovalutarla affermando che in qualche modo passa è un approccio da evitare. Il rischio, infatti, è un vero e proprio circolo vizioso all’insegna dello stress, con conseguente probabilità di avere a che fare con un peggioramento. Come in tutti i casi, per affrontare un problema è necessario capire quali sono le sue peculiarità. Vediamole assieme nelle prossime righe.

Acne: di cosa si tratta?

L’acne è una condizione patologica che si contraddistingue per un quadro infiammatorio, a sua volta provocato da un anomalo ed eccessivo funzionamento delle ghiandole sebacee che si trovano a livello dei follicoli piliferi. Il sebo prodotto da queste ghiandole, nel momento in cui si mantiene entro livelli fisiologici, è protettivo per la pelle. Quando invece la produzione è eccessiva, i follicoli risultano ostruiti e si arriva alla formazione dei cosiddetti comedoni. La condizione appena descritta è il punto di partenza per la proliferazione di batteri che, a loro volta, possono provocare infezioni.

I possibili quadri sintomatologici

Acne - sintomi e trattamenti
Acne: sintomi, cause e trattamenti

Quando si parla di acne è necessario chiamare in causa diversi quadri sintomatologici, che variano a seconda del livello di gravità.

  • Punti neri e comedoni — i primi segnali a cui fare attenzione, caratterizzati quasi totalmente dalla presenza di sebo
  • Papule — rilievi cutanei di consistenza solida e colore tendente al rosato; nel momento in cui le si tocca anche lievemente, è normale provare fastidio
  • Pustole — forse il sintomo più noto ed esteticamente fastidioso, caratterizzato dalla presenza di un deposito di pus visivamente riscontrabile grazie a un puntino bianco
  • Cisti — i gradi più seri si contraddistinguono per l’insorgenza di cisti, dolorose al tatto e potenziale primo passo verso la formazione di cicatrici

Le cicatrici da acne, potenziali cause di forti disagi psicologici, possono essere affrontate in diversi modi. Si può fare riferimento a trattamenti come il microneedling — metodologia che sfrutta la naturale capacità di guarigione dell’organismo a partire dall’azione di piccoli aghi che, incentivando la diffusione dei fattori di crescita nella pelle, stimolano la produzione di nuovo collagene con conseguenti miglioramenti della tonicità della cute.

Quali sono le cause dell’acne?

L’acne è una patologia multifattoriale. Il fattore scatenante principale è il quadro ormonale che si instaura nel corso della pubertà — un periodo della vita nel corso del quale le ghiandole sebacee sono fortemente stimolate, in particolare dall’aumento repentino dei livelli di ormoni androgeni. In quello che è un periodo a dir poco complesso della vita dei giovani, può essere utile rivolgersi al proprio dermatologo di fiducia, in modo da farsi consigliare oltre a rimedi che aiutano a regolarizzare l’attività delle ghiandole, anche soluzioni che tengono sotto controllo il sintomo dal punto di vista estetico.

Dal momento che si tratta di una condizione estremamente delicata, è sempre bene fare riferimento ai consigli di un professionista anche per quelli che sono prodotti di bellezza, puntando sempre su marche sicure e referenziate (un’ottima alternativa da considerare è Effaclar Mat, la nota crema viso seboregolatrice di La Roche Posay).

Esistono anche altre condizioni, diverse delle quali patologiche, che provocano l’acne: dalla gravidanza fino alla sindrome dell’ovaio policistico, una delle problematiche ormonali femminili più gravi nonché causa di compromissione della fertilità. Influisce altresì l’assunzione di alcuni farmaci, tra cui gli steroidi anabolizzanti.

Acne adulta: perché colpisce anche dopo i 25 anni. Molti adulti si trovano a fare i conti con l’acne ben dopo l’adolescenza, spesso con sorpresa e frustrazione. Le cause dell’acne adulta sono diverse da quelle adolescenziale: nelle donne giocano un ruolo centrale le fluttuazioni ormonali del ciclo mestruale, la gravidanza, l’interruzione della pillola anticoncezionale e la sindrome dell’ovaio policistico. Nello stress cronico — molto più comune in età adulta che in adolescenza — l’organismo produce cortisolo, che a sua volta stimola la produzione di sebo. Alcuni cosmetici e creme troppo occlusive possono ostruire i pori su pelli già predisposte. L’acne adulta tende a localizzarsi soprattutto sulla parte bassa del viso, mento e mandibola — un pattern diverso rispetto all’acne adolescenziale che preferisce fronte e naso. Rivolgersi a un dermatologo è il primo passo: spesso i trattamenti efficaci per l’adolescenza non sono quelli giusti per l’adulto.

Come si tratta l’acne

A seconda del livello di gravità, la pelle acneica può prevedere un trattamento diverso.

  • Punti neri — il gold standard prevede il ricorso a creme a base di acido retinoico
  • Acne lieve — tra i protocolli consigliati rientra il ricorso a creme con acido retinoico in associazione con gli antibiotici
  • Acne con cisti — l’indicazione è quasi sempre il ricorso a iniezioni a base di corticosteroidi

Il paziente deve seguire autonomamente alcune accortezze, tra le quali l’utilizzo di saponi con efficacia antibatterica o abrasiva (per la scelta dei prodotti specifici, è sempre opportuno fare riferimento alle indicazioni del proprio dermatologo di fiducia). Anche la scelta dei cosmetici deve essere gestita con la massima attenzione, optando sempre per prodotti con formulazioni a base d’acqua.

La regola d’oro: mai il fai da te con la pelle acneica. La tentazione di schiacciare i brufoli, applicare rimedi della nonna o acquistare il primo prodotto “anti-acne” trovato in farmacia è comprensibile — ma spesso peggiora la situazione. Schiacciare i comedoni può diffondere l’infezione batterica e aumentare il rischio di cicatrici. I prodotti essiccanti aggressivi stressano la pelle e stimolano una produzione compensativa di sebo. Anche i detergenti troppo aggressivi possono alterare il film idrolipidico cutaneo peggiorando il quadro. La dermatologia ha a disposizione trattamenti efficaci e personalizzati — il dermatologo valuta il tipo di acne, la sede, la gravità e la storia clinica del paziente, prescrivendo la terapia giusta. Un appuntamento dal dermatologo è sempre l’investimento migliore per chi soffre di acne, a qualsiasi età.