Alberona è un borgo di poco più di mille abitanti sui Monti Dauni, in provincia di Foggia, fra i Borghi più belli d’Italia. È conosciuto come il paese delle cento fontane, per la ricchezza di sorgenti che lo attraversano, e custodisce ancora i segni del passaggio dei Cavalieri Templari.

A 732 metri di altitudine, aggrappato alle pendici del Monte Stillo, Alberona è uno dei punti più alti della Puglia abitata: da qui lo sguardo arriva fino al Tavoliere, e l’acqua che scorre da ogni angolo del paese racconta una storia diversa da quella che si immagina di solito della regione.

Vicolo di Alberona, il borgo delle cento fontane sui Monti Dauni (illustrazione)

La storia: dai Bizantini ai Templari

Le origini di Alberona non sono del tutto chiare — anche il nome resta incerto, forse dal latino alveus (cavità, rifugio) o da “alberone”, un grande albero. Secondo le fonti più accreditate furono i Bizantini a fondare il borgo, fra il 950 e il 1000, poi ampliato in epoca normanna.

La svolta arriva nel Trecento: dal 1307 al 1312 il paese appartiene ai Cavalieri Templari, e dopo la soppressione dell’ordine passa ai Cavalieri di Malta. Nel 1414 diventa un castrum, cioè un luogo fortificato. Nel Cinquecento un ramo della famiglia Gonzaga promuove opere pubbliche nel borgo; dal 1600 il controllo passa ai vescovi di Volturara, finché nel 1794, con la soppressione dell’ordine gerosolimitano, Alberona entra a far parte del Regno delle Due Sicilie.

1.108abitanti nel comune
~600abitanti nel borgo storico
732 maltitudine
1307anno del possesso templare

Cosa vedere

Il punto di partenza naturale è Piazza Civetta, dove si affaccia la Chiesa di San Rocco in stile neogotico. La Chiesa Madre, dedicata alla Natività della Vergine, fu eretta direttamente dai Templari: nel campanile — un tempo torre militare — si conservano ancora le lastre con lo stemma dei Cavalieri di Malta.

Percorrendo Via Torre si raggiunge la Torre del Gran Priore, del XII secolo, da cui si diramano i vicoli più caratteristici del borgo. Da non perdere anche la Chiesa di San Giuseppe, cinquecentesca, con un portale gotico, e l’Arco Calabrese del Trecento — l’unico arco in legno rimasto nella zona. Il Museo Antiquarium raccoglie reperti che ripercorrono la storia del paese dalla preistoria al Novecento.

Il paese delle cento fontane. Alberona sorge su una rete di sorgenti che affiora in ogni angolo del centro storico: fontanelle di pietra, alcune ottocentesche come la Fontana Muta, sparse fra i vicoli. È da qui che viene il soprannome con cui il borgo è conosciuto in tutta la Puglia, ed è anche il motivo per cui intorno al paese si estendono boschi rigogliosi — Tuoro, Mezzana, Argario — insoliti per l’immagine più diffusa della regione.

Un borgo fra i più belli d’Italia

Alberona fa parte del circuito I Borghi più belli d’Italia: il riconoscimento premia la geometria del centro storico — vie, vicoli e archi che si intrecciano su uno sperone di roccia — insieme al patrimonio templare, alla ricchezza d’acqua e alle aree boschive che circondano il paese.

Le fonti di questa pagina. La storia e i dati vengono dal sito ufficiale de I Borghi più belli d’Italia, incrociati con approfondimenti di settore su Alberona e i Monti Dauni.