Lesina è il paese che sta sul primo lago che si incontra entrando in Puglia da nord. Un borgo di pescatori affacciato su una laguna salmastra lunga più di venti chilometri, dove l’anguilla si pesca da almeno milleduecento anni: la peschiera del lago fu donata a Montecassino nel 788. Davanti al lungolago c’è l’isola di San Clemente, con i resti di una villa romana e di un convento medievale, raggiungibile a piedi da una passerella.

Lesina sta all’estremità nord-occidentale del Gargano, in provincia di Foggia, dentro il Parco Nazionale del Gargano. È il primo paese pugliese che incontra chi arriva dal Molise, e per questo è anche quello che quasi tutti superano senza fermarsi — l’autostrada passa a pochi chilometri e tira dritto verso le spiagge.
Il lago che è una laguna
Il lago di Lesina non è un lago d’acqua dolce: è una laguna costiera salmastra, separata dall’Adriatico da un cordone di dune e collegata al mare da due canali. È questa mescolanza — acqua di mare che entra, acqua dolce che arriva da torrenti e falde carsiche — a spiegare perché ci si pescano spigole, cefali, orate, gamberi e soprattutto anguille.
Il cordone di dune che divide il lago dal mare si chiama Bosco Isola: una lingua di terra coperta di pineta e macchia mediterranea, che si percorre a piedi o in bicicletta e che dall’altra parte dà su una spiaggia lunghissima e quasi vuota.
Dove si trova, in pratica. Lesina è a circa 40 chilometri da Lucera e poco meno di 60 da Foggia, sull’asse che porta al promontorio. Chi viene dal nord ci arriva prima che dal lago di Varano, che è il suo gemello più grande, poco più a est.
Milleduecento anni di anguille
La pesca qui non è un mestiere recente. Il sito del Comune ricorda che nel 788 Grimoaldo, principe di Benevento, donò la peschiera del lago di Lesina a Teodomare, abate di Montecassino: è il primo documento che nomina questa laguna, ed è già un documento di pesca. Nel 1269, sotto gli Angioini, l’intero contado passò alla Regia Curia — e le cronache annotano che i pesci del lago erano rinomati soprattutto a Napoli, nel periodo di Natale.
L’anguilla resta il pesce di questo posto: si affumica, si marina, si cucina alla brace. Sulle rive cresce anche la salicornia, l’erba salata delle lagune, che qui da qualche anno viene coltivata e venduta.
L’isola di San Clemente
A poche centinaia di metri dal lungolago, dentro il lago, c’è un isolotto che dal 2016 si raggiunge a piedi grazie a una passerella. Si chiama isola di San Clemente e ha due storie sovrapposte.
La prima è romana: i resti visibili appartengono a una villa del II-I secolo a.C. attrezzata con vasche per l’allevamento di pesci e molluschi, dove si produceva anche il garum, la salsa di pesce fermentato dell’antichità. La seconda è medievale: nel 1165, per iniziativa dell’abate Leonante di San Clemente a Casauria, sull’isola fu costruito un vero convento con le celle per i monaci. Erano monaci pescatori — la regola vietava la carne, non il pesce — e di quell’attività restano tracce che affiorano con la bassa marea.
Un nome che inganna. Lesina in antico si chiamava Alexina, e non ha niente a che vedere con la città dalmata di Lesina (Hvar, in Croazia), che pure sta sull’altra sponda dello stesso mare. La somiglianza è una coincidenza di trascrizioni, non una parentela.
Cosa si fa in un giorno
- Il giro in barca sulla laguna, che è il modo con cui si capisce il posto: si costeggia il canneto e si gira intorno all’isola.
- La passeggiata sul lungolago, dove le barche dei pescatori stanno ormeggiate a pochi metri dalle case.
- Bosco Isola a piedi o in bici, e la spiaggia dall’altra parte delle dune.
- Il birdwatching: la laguna è una sosta sulla rotta migratoria, e in inverno si vedono aironi, folaghe e trampolieri.
È un paese che si visita in mezza giornata, ma che funziona meglio come base per chi vuole stare lontano dalla folla di Vieste e Peschici.
Per continuare
- La ferrovia del Gargano — il trenino che attraversa il promontorio da San Severo a Peschici
- I laghi della Puglia — tutti quelli che ci sono, e non sono pochi
- Rodi Garganico — il primo paese di mare andando verso il promontorio











