Guagnano è un paese del nord Salento che vive di Negroamaro: il suo territorio è uno dei tre che compongono la DOC Salice Salentino, e qui è nata nel 1960 la prima cantina sociale del paese. Ha una chiesa madre consacrata nel 1798 con un affresco medievale della Vergine, una festa patronale legata a una leggenda del 1450, e nelle campagne Vincent City, la casa-museo del pittore Vincent Brunetti.

Guagnano sta nel nord della provincia di Lecce, al confine con quella di Brindisi, a meno di due chilometri da Salice Salentino e a una ventina da Lecce. È pianura di vigneti, sull’antica strada che univa Lecce a Taranto.

Bottiglie di Salice Salentino rosso e di rosato del Salento di una cantina di Guagnano

Il paese del Negroamaro

Il disciplinare della DOC Salice Salentino comprende l’intero territorio di tre comuni: Salice Salentino, Veglie e Guagnano. Il vitigno è quasi soltanto il Negroamaro, che nel rosso e nel rosato deve arrivare almeno al 75%. Il territorio rientra anche nella DOC Negroamaro di Terra d’Otranto, che copre le tre province del Salento.

La prima cantina sociale, Enotria, nacque il 25 giugno 1960 dall’esperienza della cooperativa «La Guagnanese»; oggi in paese lavorano diverse cantine private. Per capire cosa distingue il Negroamaro dall’altro grande rosso della regione, c’è la nostra pagina su Negroamaro e Primitivo, e l’elenco completo dei 25 vini DOC della Puglia.

Due appuntamenti col vino. La Sagra dell’uva Cardinal e del vino, che si tiene dal 1980 nei primi giorni di agosto, e il Premio Terre del Negroamaro, subito dopo Ferragosto.

La storia e la chiesa madre

Guagnano compare già nei registri della cancelleria angioina del 1278, come casale dentro la grande Foresta di Oria; nel 1274 era stato dato in feudo a Guidone Sambiasi. Vicino alla masseria San Gaetano, verso Cellino, ci sono i resti di un villaggio messapico.

La chiesa madre, dedicata alla Madonna del Rosario, fu costruita a partire dalla metà del Settecento e consacrata il 20 maggio 1798 dall’arcivescovo Annibale De Leo. Dentro conserva un affresco della Vergine di fine Trecento o inizio Quattrocento, dipinto alla maniera greca: è più antico della chiesa che lo contiene.

La leggenda del toro. Secondo la tradizione, nel 1450 un toro fu trovato inginocchiato con un rosario fra i denti, e indicò il punto dove c’era l’affresco della Madonna del Rosario. Per questo la patrona è lei, e la festa si fa il 6 e 7 ottobre: la vigilia con la processione e la consegna delle chiavi della città, il giorno dopo con le celebrazioni e i fuochi.

In piazza c’è il castello, un palazzo di origine duecentesca: al piano nobile ha affreschi di M. Leuci con i ritratti di Garibaldi, Carducci, Bovio e Ferri.

Vincent City

Nelle campagne di Guagnano c’è una casa che non somiglia a nessun’altra del Salento: Vincent City, l’eremo del pittore e scultore Vincent Brunetti, nato a Guagnano nel 1950 e conosciuto come la «Libellula del Sud». L’ha costruita con materiali di recupero, mosaici, statue e colori, partendo da una chiesetta votiva.

Vincent City, la casa-museo del pittore Vincent Brunetti nelle campagne di Guagnano

È la casa dell’artista, non un museo con orari e biglietto: chi arriva a un’ora ragionevole di solito viene accolto e accompagnato. La storia completa sta in Vincent City, la casa eclettica del pittore di Guagnano (foto di Gabriele Spedicato).

Villa Baldassarri

L’unica frazione sta a due chilometri e mezzo dal paese, e prende il nome dai Baldassarro, feudatari leccesi. Ha una chiesa della Madonna del Carmelo nata come cappella nel Seicento, e ai primi di settembre una festa del Carmelo che si celebra da oltre 250 anni, seguita dalla sagra del maiale.

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