Spinazzola è il paese dell’Alta Murgia al confine con la Basilicata, a cui è appartenuto fino al 1811. Qui nacque nel 1615 Antonio Pignatelli, papa Innocenzo XII. Sul suo territorio c’è la cava di bauxite, il cratere rosso dentro il Parco Nazionale dell’Alta Murgia che oggi si visita su prenotazione e senza scendere, e a inizio novembre il paese ospita la sagra del fungo cardoncello.

Spinazzola sta sul versante occidentale delle Murge, a 435 metri d’altezza, nella provincia di Barletta-Andria-Trani. Il suo territorio è fra i più alti della Puglia centrale e fa parte del Parco Nazionale dell’Alta Murgia.
Un paese lucano diventato pugliese
Fino al 1811 Spinazzola faceva parte della Basilicata: fu Gioacchino Murat a spostarla in Terra di Bari, e dal 2004 appartiene alla provincia di Barletta-Andria-Trani. La tradizione locale la fa nascere da una stazione romana della via Appia, Ad Pinum, ma è un’identificazione che gli storici non considerano certa. Sicure sono le tappe successive: la conquista normanna di Roberto il Guiscardo nel 1087 e il titolo di città, concesso da Carlo III di Borbone nel 1735.
Il papa di Spinazzola. Antonio Pignatelli nacque nel 1615 in una famiglia che aveva il marchesato di Spinazzola, e nel 1691 fu eletto papa col nome di Innocenzo XII; morì a Roma nel 1700. In paese porta il suo nome la Sala Innocenzo XII.
La cava di bauxite
Sulla strada fra Andria e Spinazzola, vicino ai ruderi del castello del Garagnone, c’è una delle immagini più sorprendenti della Murgia: un cratere di terra rossa con uno specchio d’acqua sul fondo. È una cava di bauxite, il minerale da cui si ricava l’alluminio, attiva per circa trent’anni a partire dal 1950: il minerale partiva in camion per il porto di Trani e da lì per Porto Marghera. Chiuse perché la bauxite africana, più pura, costava meno.
Come si visita oggi. La cava è un geosito del Parco, e dal 2024 le visite sono affidate alla Pro Loco. Secondo il Comune si entra su prenotazione, gratis, dal venerdì alla domenica, e non si scende nel cratere: lo si guarda dai punti di osservazione. Il punto informativo è sulla SP 138 al chilometro 7. Orari e contatti aggiornati sono sul sito del Comune di Spinazzola e del Parco dell’Alta Murgia.
Non va confusa con la cava di bauxite di Otranto, che sta all’altro capo della Puglia, a due passi dal mare. Le due cave si somigliano, ma sono due posti diversi: il nostro primo racconto di quella di Spinazzola è in Da vedere: la cava di bauxite di Spinazzola.
Il paese
- La chiesa madre di San Pietro Apostolo.
- La chiesa dell’Annunziata, fondata nel 1391.
- Il santuario della Madonna del Bosco, fuori dal paese: la Madonna del Bosco è patrona insieme a San Sebastiano, e si festeggia il 14 agosto; San Sebastiano il 20 gennaio.
- Il castello Pignatelli non c’è più: fu abbattuto nella prima metà del Novecento.
In contrada Grottelline ci sono resti di abitazioni preistoriche, e il territorio è attraversato dal torrente Locone, affluente dell’Ofanto.
La sagra del cardoncello
Il fungo cardoncello è il prodotto dell’autunno murgiano, e Spinazzola gli dedica una sagra nel borgo antico, organizzata dalla Pro Loco a inizio novembre: nel 2025 era la ventiseiesima edizione.
Per continuare
- Castel del Monte — l’altro grande simbolo dell’Alta Murgia
- Gravina in Puglia — un’altra città della Murgia al confine con la Basilicata
- Andria — uno dei tre capoluoghi della provincia











