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Una ghiotta specialità pugliese per le feste

Torniamo ora ad occuparci delle tradizioni gastronomiche pugliesi, facciamolo andando a selezionare una delle ricette tipiche per eccellenza, una di quelle capace di unire le province a tavola: stiamo parlando della ricetta delle pettole, altrimenti dette anche pittule, che a seconda delle differenti zone vengono preparate per allietare il pranzo o la cena in occasione di qualche ricorrenza particolarmente importante.

Nella città di Foggia, per esempio, le pettole vengono preparate per il giorno della Vigilia di Natale, la mattina, affinché si possa mangiare all’ora di mezzogiorno per placare l’appetito, in vista appunto del più abbondante cenone della vigilia: a seconda dei gusti, vengono arricchite con ingredienti più o meno nobili, come per esempio delle alici, con mille varianti locali che seguono a loro volta antiche tradizioni tramandate di generazione in generazione.

Le origini di questa specialità, almeno secondo le leggende che appartengono alla narrazione popolare, sono da ricercare in un curioso episodio: durante la transumanza dei pastori abruzzesi, che erano soliti suonare le zampogne per accompagnare il loro cammino, una massaia si sarebbe fatta distrarre mentre preparava la pasta per il pane, che così facendo, continuo a lievitare per troppo tempo, dando vita a questa nuova e fantasiosa ricetta.

Dopo questa nostra introduzione a cavallo tra storia, tradizioni e leggende, avete voglia di saperne di più sulla preparazione delle pettole e magari servirle anche sulla vostra tavola, per regalare un po’ di sapore pugliese ai vostri commensali? Volete prepararle secondo la ricetta tradizionale, fritte gustose al punto giusto?

Gli ingredienti per preparare le pettole

Prima di iniziare a cucinare, accertatevi di avere a disposizione:

  • 500 grammi di farina
  • 1 cubetto di lievito di birra
  • vincotto di fichi
  • 1 patata lessa
  • olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaino da caffè di sale fino

La preparazione delle pettole o pittule pugliesi

Per servire in tavola delle pettole simili a quelle tradizionali, procedete nel modo seguente:

  • In una ciotola molto capiente, versate la farina, la patata lessata e passata, un pizzico di sale e il lievito di birra sciolto in acqua tiepida.
  • Impastate a mano il tutto, aggiungendo l’acqua necessaria ad ottenere una pastella molto fluida: per ottenere questo risultato, dovrete battere la pasta per parecchio tempo.
  • Lasciate lievitare la vostra pasta in una ciotola coperta con un canovaccio, riponendola per un paio di ore in un ambiente caldo.
  • Procedete a scaldare l’olio per la frittura delle vostre pettole.
  • Prendete una manciata di composto, stringete delicatamente la mano a pugna e fate sgusciare tra pollice e indice una ciliegia di pasta.
  • Inumidite le dita della mano libera, dopodiché prendete la pallina di pasta e fatela scivolare nell’olio bollente, avendo cura che lo stesso sia alla temperatura giusta per far gonfiare rapidamente le pettole e farle friggere in pochissimi secondi, facendole dorare.
  • In questo modo, le vostre pettole saranno come delle nuvolette fritte, che potrete condire in tanti modi diversi e mangiare belle calde.
  • Tra i condimenti che vi suggeriamo, c’è sicuramente quello tradizionale con il vincotto di fichi (che dovrete scaldare con un po’ di acqua per un paio di minuti) o, ancora, procedere a cospargerle di zucchero e/o miele o, infine, utilizzando delle acciughe sott’olio.
Riepilogo
Nome ricetta
Pettole o pittule
Pubblicato il
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
Voto medio
5 Based on 1 Review(s)

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