Politica PugliaAssoturismo si è mossa per cercare di agevolare la transizione al nuovo quadro di norme che la regione puglia sta applicando sulla questione dei B&B. Un percorso per giungere al passaggio delle strutture più grandi in B&B in forma professionale, come alternativa alla scelta obbligata di divenire affittacamere.

Ecco le altre modifiche proposte da Assoturismo

  1. Eliminare il numero massimo di pernottamenti ed innalzare a 300 giorni il periodo nel quale poter offrire ospitalità. La prescrizione del DDL di consentire ai B&B di offrire ospitalità per un minimo di 90 ed un massimo di 270 giorni potrebbe infatti “incentivare” occultamenti di vario tipo relativi a presenze che dovessero eccedere tale limite per non incorrere in sanzioni, e rappresenterebbe un freno all’iniziativa che potrebbe rivelarsi illegittimo.
  2. Dall’incontro con gli operatori è emersa la reale convinzione che l’ospitalità non possa che essere offerta esclusivamente nella propria abitazione. In caso contrario non si comprende perché nei piccoli comuni o nei centri storici sia possibile esercitare “in immobili, fisicamente separati ma prossimi”, e ciò non valga per gli altri comuni o per le periferie. Sarebbe opportuno specificare comunque cosa si intenda per “prossimi”, evitando di generare interpretazioni diverse da parte delle varie amministrazioni comunali, con il rischio di incorrere in applicazioni più o meno restrittive della norma all’interno della stessa Regione in forza di scelte di tipo “politico” e/o a tutela di alcuni a discapito di altri. In effetti questa opportunità potrebbe essere offerta ai futuri Bed and Breakfast gestiti in maniera professionale.
  3. Eliminazione del punto relativo alla limitazione per i gestori di B&B alla sola pubblicità dei recapiti e delle caratteristiche della “struttura”, perché ognuno possa pubblicizzarsi come meglio crede, purché le informazioni riportate rispondano al vero.
  4. Le sanzioni appaiono sproporzionate e vessatorie e andrebbero generalmente mitigate.
  5. Considerato che le camere saranno al massimo 3, è sufficiente, come requisito minimo, la presenza di un solo bagno ad uso esclusivo degli ospiti, come tra l’altro accade anche per la classificazione alberghiera ad una stella.
  6. Non si comprende perché le bevande e gli alimenti da somministrare nella prima colazione debbano essere “preconfezionati e non manipolati” quando la colazione dovrebbe rispecchiare essa stessa le abitudini della famiglia e le caratteristiche di autenticità alla quale si fa espresso riferimento nell’articolo 1.