La situazione si sta facendo sempre più tesa a Taranto, dove i lavoratori sono scesi in piazza ed hanno bloccato la statale. Questo è il giorno più teso, perché il GIP Todisco ha in mano le carte che decideranno le sorti di questa acciaieria più grande di europa, ma anche più inquinante.

Foto Ilva di Taranto

Qualcuno si chiede “Chi porterà questa città fuori dal pericoloso scontro fra ambiente e lavoro?”

Se innovata l’Ilva di Taranto può sicuramente essere compatibile, ma al momento anche secondo la magistratura non sembra esserci compatibilità e se si deve scegliere tra lavorare e morire, la scelta non sembrerebbe così ovvia a Taranto.

Dopo una delle ultime ricerche che hanno certificato che all’interno delle urine dei tarantini ci sia troppo piombio, il sequestro dell’ilva potrebbe essere imminente, anche se si pensa anche ad un sequestro leggero, lasciando comunque l’utilizzo della zona incriminata.

Questa vicenda deve essere di esempio, perché di grandi aziende che si sentono il diritto di inquinare senza dare conto alle popolazioni vicine ne abbiamo fin troppe in Puglia, dove sembra che la legge non tocchi i più forti.

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