Coldiretti e Ladisa: per le mense pubbliche il cibo pugliese km 0, bio e sicuro

Nella giornata di ieri, un importante accordo a favore della qualità della ristorazione pubblica – all’interno delle mense di scuole, ospedali ed altre servizi – è stato siglato tra la Coldiretti e Ladisa, importante player di mercato nel settore della preparazione dei cibi per la refezione pubblica: ben 320 prodotti ortofrutticoli pugliesi (tra i quali zucchine, melanzane, peperoni, patate, melograni, arance, mele, ciliegie, uva, sedano, cipolle, aglio ed altri), saranno infatti impiegati per produrre i pasti servizi nelle mense pubbliche, per più di 1’700 tonnellate di prodotti ortofrutticoli.

Questo accordo – che si potrebbe definire a piena ragione storico – permette di sostenere una reale valorizzazione dei prodotti pugliesi sicuri e km 0, promuovendo peraltro lo schema della filiera territoriale, che va indubbiamente a vantaggio di tutti i produttori locali pugliesi, tenendo presente che Coldiretti Puglia può contare più di 50’000 aziende agricole attive nella nostra regione, fornendo un importante contributo alla crescita economica e sociale, permettendo anche di gestire in modo responsabile l’ambiente e le risorse presenti in esso.

Promuovere una refezione pubblica di qualità con cibi pugliesi

Nell’immaginario collettivo, le mense vengono associate alla produzione di cibi di qualità medio-bassa e, ancora, sette individui su dieci pensano che queste strutture debbano promuovere un consumo di cibo sano, per consentire una corretta alimentazione. È indubbio che la ristorazione in ospedali e scuole – giusto per citare due strutture pubbliche di grande utilità collettiva – abbia un ruolo di fondamentale importanza per promuovere la tutela della salute e, nello stesso tempo, per garantire uno sviluppo corretto dell’organismo dei più giovani.

A livello nazionale, Ladisa assicura la preparazione di 23 milioni (e oltre) di pasti, con 4’000 dipendenti, che vengono distribuiti non solo all’interno di scuole, università ed ospedali, bensì, anche tra gli uffici di ministeri, strutture delle forze di polizie, esercito e tanti altri enti pubblici.