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Il rilancio delle Università della Puglia

Dopo aver fatto registrare dati incoraggianti nel corso dell’anno 2016/17, gli atenei della nostra regione mettono in evidenza numeri altrettanto promettenti per l’annata 2017/18, sebbene queste cifre siano provvisorie. Ad esempio, l’Università Aldo Moro di Bari ha raggiunto gli 11’000 immatricolati – si tratta del sesto ateneo a livello nazionale – mentre il Politecnico di Bari ha fatto registrare un incremento del 10 percento arrivando a 1’791 immatricolazioni e, ancora, l’Università di Foggia fa segnare un incremento del 4.3%, con 3’386 immatricolazioni. L’Università del Salento, infine, fa segnare una crescita del 10.5 percento delle immatricolazioni, toccando le 4’057 unità.

Le nuove strategie degli atenei pugliesi

Quali sono, quindi, le ragioni di questo rilancio delle Università della Puglia? Da una parte, troviamo l’incremento della fascia di esenzione dalle tasse universitarie: ma non è soltanto questo tipo di intervento a spiegare il rilancio degli atenei. Anche l’attivazione di nuovi corsi – in collaborazione con il mondo del lavoro – nonché l’insegnamento in lingua inglese, il coinvolgimento di professori provenienti dagli Stati Uniti e dal Canada e la ricerca di una didattica innovativa, al passo con l’evoluzione tecnologica, sono le ragioni alla base del rilancio del mondo universitario pugliese.