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Torna a crescere la produzione di olio extravergine di oliva

Come saprete, il problema della Xylella ha messo a dura prova la produzione dell’olio extravergine di oliva in Puglia e in Italia, tant’è vero che vi era stato un vero e proprio collasso con piante che continuavano a morire ed i contadini che non dovevano far altro che eliminare le piante infette. Ad ogni modo, la Puglia pian piano sembra che si sia ripresa ed a dare conferma di quanto abbiamo appena detto vi sono proprio i dati raccolti in occasione dell’indagine condotta dagli osservatori di mercato di Cia-agricoltori italiania, Italia Olivicola e Associazione italiana frantoiani oleari (Aifo). Infatti, stando alle statistiche, pare proprio che il tacco d’Italia sarà in grado di far risalire la produzione di olio evo addirittura del +175% contribuendo per il 60% con il suo oro pugliese.

La Puglia trascina la crescita italiana

Attualmente, la produzione del nostro paese è stimata ad un quantitativo superiore le 330.000 tonnellate di olio che è quasi raddoppiato rispetto lo scorso anno, quando si era giunti ad una produzione di 175.000 tonnellate di olio. Ad ogni modo, il merito maggiore di questa elevata crescita di produzione dell’olio in Italia va senz’altro alla Puglia e soprattutto grazie ai territori coltivati con olive nelle province di Bari, Foggia e Barletta-Andria-Trani (Bat). Come ricorderete bene, tutte queste zone erano state colpite dalla forte gelata che si era verificata nel mese di febbraio 2018. Ad ogni modo, a risentire maggiormente del trend negativo di produzione dell’olio extravergine di oliva è il Salento: quest’area è sicuramente quella che ha subito maggiori danni per via della Xylella e, già nelle annate precedenti aveva registrato un drastico calo del 50% con meno 3000 tonnellate di olio evo. Ora si spera che lentamente anche quest’area del territorio pugliese possa nuovamente ritornare ad essere fiorente come un tempo, così da poter offrire le sue migliori olive per la produzione del cosiddetto oro salentino.