Cala la produzione di clementine in Puglia

Questo periodo dell’anno la produzione delle clementine vede un importante calo: in particolare, si parla del 70% nel Palagiano e del 50% in media per la provincia di Taranto. A darne conferma è stata la Coldiretti tramite la denuncia riguardante le turbative di mercato: infatti, sembra proprio che i prezzi di vendita di questi agrumi non siano in linea con i reali prezzi. In particolare, si parla di prezzi di vendita sottocosto sui banchi delle grossa distribuzione.In questa maniera, però, non si fa altro che compromettere pure la quotazione di altri prodotti come le clementine e arance provenienti dalle campagne della Puglia. I contadini, difatti, si ritrovano costretti a vendere i propri prodotti ad un prezzo che va al di sotto degli stessi costi di produzione, mettendo così a rischio il proprio guadagno.

Prezzi alterati per le clementine pugliesi

Il presidente della Coldiretti Puglia, Savino Muraglia, ha fatto sapere che non si arrenderà dinnanzi a questo meccanismo del sottocosto con prezzi schiacciati, fino a quando non sarà quantomeno accertata l’origine del prodotto stesso. Lo stesso rincalza dicendo che si potrà arrivare anche a denunciare questi fenomeni di speculazione a chi ha il compito di salvaguardare e controllare il settore; se non si fa nulla, si rischia solamente di mettere in pericolo (ancora una volta) l’attività svolta dagli agricoltori. Già negli anni addietro si erano verificati problemi, quando addirittura gli stessi agricoltori sono stati costretti ad espiantare gli alberi gli alberi per cambiare il tipo di produzione. Nel complesso si può affermare che prezzi di questo genere compromettono l’intera filiera, soprattutto durante la fase di produzione! L’effetto negativo si denota soprattutto nella distribuzione del valore: pensate che per ogni euro che si spende per la frutta e verdura, al produttore giungono solo 22 centesimi. Il valore arriva addirittura a 2 centesimi quando si “trasforma” il mercato (dati riferiti da Ismea).