La Puglia, prima regione per il grano duro

La regione pugliese è la prima nella produzione di grano duro nel nostro paese, ma nonostante questo interessante primato, non si può dire che non importa comunque del grano dall’estero e più precisamente dal Canada. La Puglia che attualmente ha 343 mila ettari coltivati a grano e che ottiene 9.430.000 quintali di prodotti è riuscita a far calare del 50% la richiesta di grano proveniente dal Canada.  Nel dettaglio, Coldiretti ha analizzato tale dato dal mese di agosto 2017 sino a luglio 2018 ed ha affermato che si tratta di un dato assai interessante, anche se c’è sempre un margine di miglioramento.

Meno importazioni di grano canadese per la Puglia

Come saprete bene, la qualità del grano proveniente da altri paesi esteri è differente dalla nostra: infatti, in nazioni come il Canada è concesso l’utilizzo di prodotti chimici che “aiutano” ad incrementare la produzione, mentre che nel nostro paese è vietato. A determinare il calo “drastico” di richiesta di grano canadese è stato proprio l’evidente utilizzo di prodotti erbicidi pessimi per la salute dell’uomo. Infatti, durante la pre-raccolta viene utilizzato il glifosato, erbicida che prevede una modalità di coltivazione che, per l’appunto, non è assolutamente concessa in Italia. La Coldiretti, peraltro, ha fatto sapere anche che è necessario sfruttare al meglio i contratti di filiera così da poter garantire maggiore trasparenza ai consumatori per quanto riguarda la produzione di prodotti fatti con il grano, come la pasta. Oggigiorno, difatti, l’obbligo di etichettatura ci consente di capire da quale parte del mondo proviene il grano utilizzato per la produzione dell’alimento. Questo grande interesse per il grano pugliese ha fatto in modo pure di risvegliare l’interesse per grani antichi come il Senatore Cappelli (campagna avviata tra il 2017-2018) che ha visto un incremento degli ettari coltivati da 1000 a 5000 attuali.