pupurati al mosto cotto - La Terra di Puglia
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Pupurati al mosto cotto: già il nome è particolarmente invitante. Chi li conosce, chi ancora no. Ebbene, oggi li scopriamo assieme. Si preparano solitamente sul finire del mese di ottobre in vista della celebrazione dei Defunti. Gli ingredienti sono sfiziosi e sanno di casa, di primi freddi e di voglia di dolcezza. Vediamo di che si tratta.

I pupurati al mosto cotto, ovvero i pupurèt

Questi deliziosi dolcetti si preparano dunque coi primi freddi e sono decisamente inebrianti. Quando le mamme o le nonne li preparano, in tutta la casa si diffonde un delizioso aroma di cioccolato, di cannella, di mandorle e di altre spezie. Peraltro, se li assaggiate ve ne innamorerete, perché uno tira l’altro.

Dove si preparano i pupurati e come si mangiano

I pupurati al mosto cotto sono i dolci tradizionali pugliesi tipici del Gargano. Nella cittadina di San Severo non mancano mai come detto in occasione del ponte dei Defunti. Danno il meglio di loro stessi se gustati ancora caldi. Nelle case private, dove ancora oggi si preparano di frequente durante tutta la stagione invernale, gustarli caldi è d’obbligo. Anche nei forni di paese, sul Gargano, li trovate con una certa facilità, durante tutto l’inverno.

Come mai la tradizione li lega al ponte degli Ognissanti?

Il periodo degli Ognissanti è il periodo dell’anno nel quale si prepara il mosto o vincotto del Gargano. E poiché il mosto è uno degli ingredienti di questi deliziosi dolci tradizionali pugliesi, ecco spiegato perchè nelle case si coglieva l’occasione per preparare qualcosa di speciale e di dolce. D’altronde, sino ad alcuni decenni fa i contadini pugliesi sapevano come “ottimizzare” gli ingredienti che avevano sottomano per ottenere qualcosa di decisamente speciale. Non erano i tempi odierni in cui credenze e dispense sono ricolme di dolciumi, merendine e biscotti commerciali: allora si faceva di necessità virtù e si ricavava tutto il meglio dai prodotti offerti da madre natura secondo stagionalità.

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Detto questo cosa sono esattamente i poporati al mosto cotto? Qual è la ricetta?

I pupurati al mosto cotto sono deliziosi dolci tradizionali pugliesi di forma tondeggiante e con un foro al centro: qualcuno li definisce dei taralli dolci. Sono anche, se vogliamo, dei cugini dei mustaccioli ampiamente in uso invece nella zona più meridionale della Puglia, il Salento.

Vediamo subito la ricetta dei pupurati al mosto cotto di San Severo

  • 1 kg farina tipo 1 (oppure 00)
  • 4 uova (medie)
  • 300 grammi di zucchero
  • 150 grammi di olio di oliva
  • 150 grammi di vincotto d’uva
  • 250 grammi cacao amaro in polvere
  • qualche chiodo di garofano
  • un po’ di cannella in polvere
  • 300 grammi di mandorle tritate
  • 16 grammi (una bustina) di lievito in polvere per dolci
  • la scorza di un mandarino o di una arancia grattugiata
  • qualche cucchiaio di latte fresco da aggiungere all’impasto qualora sia troppo duro

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Come si preparano i poporati pugliesi

  • si mescolano assieme le farine e gli ingredienti secchi (farina, cacao, spezie)
  • a parte si lavorano le uova con lo zucchero, poi si aggiungono l’olio e il mosto cotto
  • si aggiunge poi la componente secca mano a mano e se necessario si aggiunge del latte
  • infine si stende la pasta e si formano i biscotti
  • se non vi piace l’idea di farli tondi potete anche creare dei rombi aiutandovi con una rotella dentellata
  • cuocete i pupurati al mosto cotto pugliesi in forno per un quarto d’ora a 180 gradi!
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Vi abbiamo presentato questi deliziosi dolci pugliesi tradizionali. Non aspettate il ponte degli Ognissanti per prepararli ma provateli oggi stesso!