
Le spiagge con scogli in Salento: il mare più selvaggio e autentico
Le spiagge con scogli in Salento non mancano e trovano ampio riscontro tra i “puristi” del mare più selvaggio e incontaminato. Andare al mare in prossimità di coste con scogli dona un senso di pace unico nel suo genere, consente di recuperare un rapporto autentico con madre natura, di respirare aria buona e di immergersi in acque pulite, fresche e frizzanti. Naturalmente esistono diverse tipologie di spiagge con scogli: dalle alte falesie che accolgono ai loro piedi basse scogliere con comodi accessi al mare, a paesaggi scogliosi che degradano verso il mare in modo naturale.
Spiagge con scogli nel Salento: belle con qualunque vento
Le spiagge con scogli del Salento sono tutte incantevoli. Avrete sicuramente sentito parlare del famoso vento del Salento e del fatto che — a seconda del tipo di vento che soffia — si consiglia di spostarsi sul versante Adriatico oppure Ionico. Ebbene, le spiagge con scogli salentine spesso sono abbracciate da scogliere e falesie, dunque possono avere il vantaggio di essere ben riparate dal vento. Un vantaggio non da poco, perché anche quando altrove il mare è mosso, qui rimane calmo e placido. Ovviamente questa osservazione non vale per tutte le località che citiamo di seguito, ma vi daremo indicazioni più precise di volta in volta.
Il consiglio: come andare al mare agli scogli
Attenzione però: in ogni caso, il consiglio che vi diamo è quello di munirvi di scarpette di gomma. Se l’immersione in acqua non è immediata ma bisogna percorrere un piccolo tratto di fondale, può capitare che si trovino pietroline o sassi, oppure fondali ricoperti di muschio scivoloso. Le scarpette rendono l’ingresso in acqua molto più agevole!
Perché le acque agli scogli sono più fredde e più pulite di quelle delle spiagge sabbiose. Chi nuota spesso negli scogli del Salento nota che l’acqua è spesso più fredda rispetto alle spiagge sabbiose vicine. Non è un caso: le scogliere e le falesie creano zone d’ombra che riducono il riscaldamento superficiale, e in molte location (Porto Selvaggio, Cala dell’Acquaviva) esistono sorgenti d’acqua dolce sotterranee che fuoriescono direttamente in mare, abbassando ulteriormente la temperatura. Questa stessa acqua dolce è uno dei motivi per cui la fauna ittica è più ricca e varia attorno agli scogli: il mix di salinità crea un ecosistema più complesso. Le acque sono più pulite perché l’assenza di turismo balneare di massa riduce il rilascio di creme solari, detriti e l’impatto meccanico dei bagnanti sul fondale.
Scogliera di Porto Selvaggio
La spiaggia di Porto Selvaggio si trova all’interno del Parco Naturale che porta il medesimo nome. Il mare qui è uno spettacolo e siamo in uno tra i luoghi più incontaminati del Salento. A due passi dalla spiaggia si trova anche la Grotta del Cavallo, oltre alla famosissima Baia di Uluzzo, anch’essa dal valore archeologico e storico inestimabile. La spiaggia di Porto Selvaggio è composta da pietre e scogli. L’accesso in acqua non è complicato, non è necessario tuffarsi. L’acqua però è quasi subito profonda, e piuttosto fredda, per via di alcune sorgenti d’acqua dolce presenti proprio nei paraggi. In generale, la scogliera è bassa e non faticherete a trovare anche un appoggio per l’asciugamano.
Con che vento: quando soffia vento di Levante, qui il mare è calmissimo.
Faraglioni di Torre Sant’Andrea

Spostiamoci sul versante adriatico e rechiamoci ai faraglioni di Sant’Andrea. Qui, le scogliere sono alte, candide e imponenti. Spettacolari. L’alba qui è un incanto, poiché ci troviamo a est. In generale avrete sentito dire che se soffia vento di tramontana è meglio evitare la costa adriatica. Ebbene, la conformazione di questa piccola baia ne fa un luogo riparato anche in caso di vento da nord. L’accesso in acqua non è difficile. Ci sono diverse scalette create più o meno naturalmente dall’erosione di acqua e vento, e ampi spazi rocciosi dove appoggiarsi comodamente.
Con che vento: nonostante sia sull’Adriatico, ok anche se soffia vento di Tramontana.
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Santa Cesarea Terme

A Santa Cesarea Terme non c’è ombra di spiaggia, pur tuttavia non mancano i lidi attrezzati a picco sul mare. Si tratta di un buon compromesso per chi cerca gli scogli nel Salento ma vuole comunque un minimo di comodità. È pur sempre necessario avere le scarpette sottomano e saper nuotare.
Con che vento: mare calmo in caso di Libeccio e di Ponente.
Marina di Leuca, San Gregorio, il Ciolo

La costa presso Santa Maria di Leuca è quasi interamente rocciosa. I costoni che madre natura e gli agenti atmosferici hanno plasmato nel tempo rappresentano comodi accessi al mare. C’è una piccola spiaggetta con mare degradante e fondale pietroso. C’è anche un lido attrezzato, sugli scogli. Da Leuca fino alla località San Gregorio la costa si fa sempre più rocciosa e gli scogli sempre più alti. Chi ama i tuffi troverà pane per i suoi denti. In questa zona anche i fondali sono più profondi. Anche dalla parte opposta — da Leuca tornando verso nord verso l’Adriatico — vi sono importanti falesie a picco sul mare. La più famosa prende il nome di Ciolo. Scendendo giù tramite la scaletta di roccia situata sotto il piccolo ponte che unisce le due estremità della scogliera, troverete un piccolo spazio dove appoggiarvi e dal quale entrare in acqua in tutta comodità. I più temerari si tuffano dall’alto, ma non è particolarmente sicuro.
Con che vento: al Ciolo con Libeccio e Ponente, a Leuca con Tramontana, fino a San Gregorio con Grecale.
Punta Ristola: tra gli scogli nel Salento, i più selvaggi sono qui

Rimaniamo nei paraggi di Santa Maria di Leuca e menzioniamo Punta Ristola. È un luogo incantevole, il più meridionale del Salento, dove l’Italia si tuffa nel mare più blu ed è possibile intravedere l’incontro tra mare Adriatico e mare Ionio. La scogliera non è particolarmente liscia né accogliente e non è facile trovare un posto comodo dove appoggiarsi con l’asciugamano. Solo per amanti della natura molto selvaggia. Il bagno è più comodo se fatto da un’imbarcazione.
Con che vento: quando soffia vento di Scirocco.
Punta Pizzo e Punta della Suina

Spostiamoci verso Gallipoli e arriviamo a Punta Pizzo e Punta della Suina. La spiaggia è degradante ma rocciosa con pietre e ciottoli. Si trovano ampie porzioni di costa liscia e rocciosa dove appoggiarsi. Vi sono anche dei lidi attrezzati e ampi parcheggi.
Con che vento: perfette quando soffia vento di Scirocco.
Cala dell’Acquaviva

Famosissima e incontaminata, Cala dell’Acquaviva si trova poco dopo Castro procedendo verso sud, sempre sul versante Adriatico. È una caletta con fondale basso e pietroso: l’accesso all’acqua è comodo ma l’acqua diventa subito profonda. Il paesaggio è spettacolare: le alte scogliere che fanno da riparo alla caletta sono davvero suggestive.
Con che vento: con qualunque vento. Le scogliere che avvolgono la cala sono così alte e possenti da riparare la baia da qualunque tipo di vento.
Grotta Zinzulusa (Castro)

Siamo ora a Castro per un bagno agli scogli del Salento in prossimità della famosissima Grotta Zinzulusa. L’accesso al mare è piuttosto selvaggio, ma il bagno sicuramente merita. Acque fresche e profonde!
Con che vento: l’ideale è recarsi alla grotta quando soffia vento di Tramontana. Con vento di Scirocco qui il mare è particolarmente agitato.
Marina Serra

Terminiamo la carrellata degli scogli in Salento menzionando la stupenda Marina Serra. Un’insenatura naturale a due passi da Tricase, sull’Adriatico. Qui, gli scogli sono piatti e molto accoglienti, e le acque basse (a misura di bambino). È una vera e propria piscina naturale, meravigliosa come non mai. Al di là della piscina naturale, potete comunque fare un bagno nel blu.
Con che vento: eccezionale quando soffia di Libeccio o Ponente.
Riepilogo venti e scogli: la guida rapida per scegliere dove andare. Ecco una sintesi pratica per orientarsi rapidamente: con Levante → Porto Selvaggio. Con Tramontana → Torre Sant’Andrea, Grotta Zinzulusa, Leuca. Con Libeccio/Ponente → Santa Cesarea Terme, Ciolo, Marina Serra. Con Scirocco → Punta Ristola, Punta Pizzo/Suina. Con qualunque vento → Cala dell’Acquaviva (le scogliere alte la proteggono sempre). Con Grecale → zona San Gregorio. La regola d’oro rimane quella di portare sempre le scarpette di gomma e, se si è a Punta Ristola o al Ciolo, di non sopravvalutare le proprie capacità natatorie in acque profonde.











