carnevale di Putignano - La Terra di Puglia

Carnevale di Putignano, perché andare? Il Carnevale di Putignano è un momento ludico e festivo tra i più belli di Puglia. Certo, tutti voi avrete in mente il famosissimo ed indiscusso carnevale di Venezia, o le antiche maschere di origine napoletana. Ma oggi vogliamo spendere due parole sul carnevale di Putignano per raccontarvi il motivo per il quale vi consigliamo di visitarlo.

C’era una volta il Carnevale

Il Carnevale è una festa molto antica le cui radici sono intrise di sacralità e di spirito profano. Un susseguirsi di festeggiamenti che prendono le mosse sul finale del periodo natalizio per poi concludersi alla vigilia della Quaresima, giorno in cui va spesso in scena un vero e proprio “funerale del Carnevale”. La vera essenza del Carnevale è fatta di riferimenti ai valori ed ai rituali della civiltà contadina, al profondo rispetto per madre terra e per l’avvicendamento delle stagioni, ma anche richiami evidenti ai vizi insiti nella natura umana. Feste che evocano nel nostro immaginario gli eccessi dei saturnali, delle riunioni dionisiache e dei sabba, in una commistione di divertimento sacro e profano dove la maschera diviene simbolo e segno di un desiderio di essere altro rispetto al sé, e di infrangere qualunque regola precostituita. Il tutto, con l’obiettivo di compiere una sorta di rito purificatorio collettivo, dal quale riemergere a nuova vita al termine dei festeggiamenti. Ecco l’essenza del Carnevale. Vediamo ora cosa accade in quel di Putignano.

LEGGI ANCHE  Gli ultimi sviluppi sulla vicenda della xylella

Curiosità sul Carnevale di Putignano

Inizia con la festa delle Propaggini: ecco cos’è

Non tutti sanno che il Carnevale di Putignano è, in termini temporali. il più lungo d’Italia. Pensate che a Putignano si inizia a festeggiare addirittura il giorno di Santo Stefano, data nella quale ricade un rito chiamato Festa delle Propaggini. Pensate, questa festa affonda le sue radici nel 1394 ed ha una storia particolarmente interessante. Quell’anno i Cavalieri di Malta, preoccupati per le continue minacce da parte di pirati provenienti dal mare, decisero di mettere al sicuro le reliquie di Santo Stefano e di traslarle da Monopoli a Putignano. Durante la traslazione, la processione che portava l’ossario si imbattè in un gruppo di contadini, in quel momento impergnati in una mansione particolare della per l’appunto propaggine: si trattava di lavori per l’innesto della vite. Vedendo la processione, i contadini abbandonarono i campi e si unirono alla sfilata, ballando e cantando. Aveva inizio il Carnevale.

Altro momento clou del carnevale di Putignano: Sant’Antonio Abate

Arriviamo poi al 17 gennaio, giorno di S.Antonio Abate, quando prendono il via i festeggiamenti del Carnevale in forma più sistematica. Da questa data, ogni giovedi si festeggia, scegliendo un tema satirico sempre differente. L’ordine è sempre il medesimo ed è, per così dire, collaudato: Monsignori, Preti, Monache, Vedovi, Pazzi, Donne Sposate, Cornuti.

LEGGI ANCHE  Nando SudSoundSystem contro Colacem

Finalmente, allo scoccare della mezzanotte del martedi grasso, la Campana dei Maccheroni sancisce la fine del Carnevale!

 

 


author avatar
Ilaria Scremin