Maglie è il crocevia del basso Salento: 13.045 abitanti, 31 km da Lecce e 19 da Otranto, il paese dove ci si ferma a fare la spesa e da cui si riparte verso il mare. Qui è nato Aldo Moro, qui c’è l’unico museo del Sud Italia dedicato interamente alla preistoria salentina, e qui ogni agosto il centro storico diventa il Mercatino del Gusto. In questa pagina: cosa vedere, come arrivare, le feste e perché vale la sosta.
Maglie, il paese dove il Salento si incrocia
C’è un modo sbagliato di guardare Maglie: come al posto che si attraversa per andare da un’altra parte. È vero che ci si passa — è la posizione a volerlo, in mezzo esatto fra la costa adriatica e quella ionica del Salento. Ma chi si ferma trova un centro storico raccolto attorno a un campanile di quasi cinquanta metri, un museo che non ha uguali nel Sud Italia e una tradizione commerciale che dura da secoli.
Maglie sta in provincia di Lecce, su 22,66 km quadrati di altopiano che arriva a 105 metri nel punto più alto. Ha una sola frazione, Morigino. È definita centro industriale ed economico della provincia, in posizione nodale per il medio-basso Salento: tradotto, è il paese dove i comuni intorno vengono a comprare.
Perché si chiama Maglie
Il nome viene da un’altura, non da un tessuto. Secondo lo studioso Emilio Panarese deriva da mal, toponimo di origine messapica e illirica diffuso in tutta l’area mediterranea, che significa altura o monte. La forma latinizzata era Malliae, e corrisponde a toponimi antichi delle isole greche. Il paese sta effettivamente su un rialzo dell’altopiano salentino, a 81 metri: il nome descrive il posto, non i mestieri di chi ci abitava.
Le prime notizie certe sono feudali. Intorno al 1250 Maglie faceva parte dei possedimenti di Tommaso di Noha; nel 1269, morto Glicerio de Persona, passò ad Anselin de Toucy. Dal Trecento restò feudo dei Lubello fino al 1608.
Cosa vedere a Maglie
Il centro storico si gira a piedi in un paio d’ore, ed è tutto raccolto attorno alla chiesa madre.
- Il Duomo — parrocchia della Presentazione del Signore, costruito alla fine del Settecento: facciata mistilinea, tre navate e altari in pietra leccese.
- Il campanile — alto circa 48 metri su cinque piani, tutto in pietra leccese, realizzato fra il 1686 e il 1690. È il segno che si vede da lontano arrivando in paese.
- La colonna della Madonna delle Grazie — quindici metri, eretta fra il 1684 e il 1687.
- La chiesa della Madonna delle Grazie — barocca, del Cinquecento, con l’altare del 1645.
- La chiesa dell’Addolorata — costruita fra il 1722 e il 1725, diventata santuario nel 1988.
- Santa Maria della Scala — del 1585, conserva elementi medievali di rito greco: la traccia della Grecìa salentina che comincia poco più a nord.
- Il Palazzo Baronale, o Palazzo Capece — settecentesco, oggi sede del liceo classico.
- Il Palazzo del Municipio — costruito negli anni Quaranta dell’Ottocento.
Del castello non resta niente da vedere: era una struttura quadrangolare con tre torri di epoca angioina, rimaneggiata nel Quattrocento e demolita nel 1711.
Il museo che racconta la preistoria di tutto il Salento

Il Museo Civico di Paleontologia e Paletnologia «Decio de Lorentiis» è il motivo migliore per fermarsi a Maglie, e quasi nessuno lo sa. Nato nel 1960 per impulso di Gian Alberto Blanc, Alberto Carlo Blanc, Paolo Graziosi e Antonio Mario Radmilli, raccoglie fauna del Pleistocene e resti umani venuti dalle grotte salentine: le Cattie di Maglie, la Grotta Romanelli, Pozzo Focone, la Grotta Zinzulusa e la Grotta dei Cervi di Porto Badisco. Decio de Lorentiis lo diresse a titolo onorario dal 1970 al 1994.
È l’unico museo del Sud Italia dedicato esclusivamente alla preistoria di un intero territorio. Dal 1999 sta in un palazzo dei primi del Novecento che ospita anche la biblioteca comunale: insieme formano L’Alca, il polo culturale della città. Le collezioni sono divise in geopaleontologia, Paleolitico e arte preistorica, Neolitico ed età del Bronzo; dal 2009 si è aggiunta una sezione etnografica.
Aldo Moro è nato qui
Aldo Moro nacque a Maglie il 23 settembre 1916, ed è il cittadino più illustre che il paese abbia avuto. Nel 1998 gli è stata dedicata una statua nella piazzetta accanto alla casa natale, inaugurata alla presenza del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. È una sosta di pochi minuti, ma dice qualcosa sul rapporto fra questo paese e il resto del Paese.
Il Mercatino del Gusto, la settimana in cui Maglie cambia faccia

Per una settimana ad agosto il centro storico diventa il più grande mercato a cielo aperto dei sapori pugliesi. Il Mercatino del Gusto è arrivato alla ventisettesima edizione, dura sette giorni, mette in strada oltre cento espositori e si entra gratis. Ogni edizione ruota attorno a una parola: nel 2026 è «Collaborazione».
Se il Mercatino ve lo siete perso, i sapori si trovano lo stesso. Le stesse cose che si assaggiano fra le vie di Maglie — l’olio extravergine appena franto, le conserve, la pasta fatta a mano — le spediamo tutto l’anno dal nostro negozio: l’olio extravergine di oliva pugliese, dai frantoi che conosciamo di persona.
Le feste di Maglie
- San Nicola di Mira, santo patrono — 9 maggio
- Sant’Oronzo e la Madonna delle Grazie, compatroni
- San Pio — 23 settembre
- San Francesco d’Assisi — 4 ottobre
Il calendario completo dei paesi qui intorno, mese per mese, sta nella nostra guida alle sagre nel Salento.
Come arrivare a Maglie e cosa c’è intorno
Da Lecce sono 31 km e circa 26 minuti, sulla direttrice della statale 16. Da Otranto sono 19 km, venti minuti scarsi: è la ragione per cui Maglie funziona bene come base per chi vuole stare vicino al mare adriatico senza dormirci.
Nel giro di pochi chilometri ci sono Cutrofiano, che è il paese della ceramica, e Scorrano, dove a luglio si accendono le luminarie più famose d’Europa.











