Maglie è il crocevia del basso Salento: 13.045 abitanti, 31 km da Lecce e 19 da Otranto, il paese dove ci si ferma a fare la spesa e da cui si riparte verso il mare. Qui è nato Aldo Moro, qui c’è l’unico museo del Sud Italia dedicato interamente alla preistoria salentina, e qui ogni agosto il centro storico diventa il Mercatino del Gusto. In questa pagina: cosa vedere, come arrivare, le feste e perché vale la sosta.

Maglie, il paese dove il Salento si incrocia

C’è un modo sbagliato di guardare Maglie: come al posto che si attraversa per andare da un’altra parte. È vero che ci si passa — è la posizione a volerlo, in mezzo esatto fra la costa adriatica e quella ionica del Salento. Ma chi si ferma trova un centro storico raccolto attorno a un campanile di quasi cinquanta metri, un museo che non ha uguali nel Sud Italia e una tradizione commerciale che dura da secoli.

13.045abitanti (31 maggio 2026)
81metri sul livello del mare
31km da Lecce, 26 minuti
19km da Otranto, 20 minuti

Maglie sta in provincia di Lecce, su 22,66 km quadrati di altopiano che arriva a 105 metri nel punto più alto. Ha una sola frazione, Morigino. È definita centro industriale ed economico della provincia, in posizione nodale per il medio-basso Salento: tradotto, è il paese dove i comuni intorno vengono a comprare.

Perché si chiama Maglie

Il nome viene da un’altura, non da un tessuto. Secondo lo studioso Emilio Panarese deriva da mal, toponimo di origine messapica e illirica diffuso in tutta l’area mediterranea, che significa altura o monte. La forma latinizzata era Malliae, e corrisponde a toponimi antichi delle isole greche. Il paese sta effettivamente su un rialzo dell’altopiano salentino, a 81 metri: il nome descrive il posto, non i mestieri di chi ci abitava.

Le prime notizie certe sono feudali. Intorno al 1250 Maglie faceva parte dei possedimenti di Tommaso di Noha; nel 1269, morto Glicerio de Persona, passò ad Anselin de Toucy. Dal Trecento restò feudo dei Lubello fino al 1608.

Cosa vedere a Maglie

Il centro storico si gira a piedi in un paio d’ore, ed è tutto raccolto attorno alla chiesa madre.

  • Il Duomo — parrocchia della Presentazione del Signore, costruito alla fine del Settecento: facciata mistilinea, tre navate e altari in pietra leccese.
  • Il campanile — alto circa 48 metri su cinque piani, tutto in pietra leccese, realizzato fra il 1686 e il 1690. È il segno che si vede da lontano arrivando in paese.
  • La colonna della Madonna delle Grazie — quindici metri, eretta fra il 1684 e il 1687.
  • La chiesa della Madonna delle Grazie — barocca, del Cinquecento, con l’altare del 1645.
  • La chiesa dell’Addolorata — costruita fra il 1722 e il 1725, diventata santuario nel 1988.
  • Santa Maria della Scala — del 1585, conserva elementi medievali di rito greco: la traccia della Grecìa salentina che comincia poco più a nord.
  • Il Palazzo Baronale, o Palazzo Capece — settecentesco, oggi sede del liceo classico.
  • Il Palazzo del Municipio — costruito negli anni Quaranta dell’Ottocento.

Del castello non resta niente da vedere: era una struttura quadrangolare con tre torri di epoca angioina, rimaneggiata nel Quattrocento e demolita nel 1711.

Il museo che racconta la preistoria di tutto il Salento

Museo Civico di Paleontologia e Paletnologia di Maglie

Il Museo Civico di Paleontologia e Paletnologia «Decio de Lorentiis» è il motivo migliore per fermarsi a Maglie, e quasi nessuno lo sa. Nato nel 1960 per impulso di Gian Alberto Blanc, Alberto Carlo Blanc, Paolo Graziosi e Antonio Mario Radmilli, raccoglie fauna del Pleistocene e resti umani venuti dalle grotte salentine: le Cattie di Maglie, la Grotta Romanelli, Pozzo Focone, la Grotta Zinzulusa e la Grotta dei Cervi di Porto Badisco. Decio de Lorentiis lo diresse a titolo onorario dal 1970 al 1994.

È l’unico museo del Sud Italia dedicato esclusivamente alla preistoria di un intero territorio. Dal 1999 sta in un palazzo dei primi del Novecento che ospita anche la biblioteca comunale: insieme formano L’Alca, il polo culturale della città. Le collezioni sono divise in geopaleontologia, Paleolitico e arte preistorica, Neolitico ed età del Bronzo; dal 2009 si è aggiunta una sezione etnografica.

Aldo Moro è nato qui

Aldo Moro nacque a Maglie il 23 settembre 1916, ed è il cittadino più illustre che il paese abbia avuto. Nel 1998 gli è stata dedicata una statua nella piazzetta accanto alla casa natale, inaugurata alla presenza del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. È una sosta di pochi minuti, ma dice qualcosa sul rapporto fra questo paese e il resto del Paese.

Il Mercatino del Gusto, la settimana in cui Maglie cambia faccia

Il Mercatino del Gusto nel centro storico di Maglie

Per una settimana ad agosto il centro storico diventa il più grande mercato a cielo aperto dei sapori pugliesi. Il Mercatino del Gusto è arrivato alla ventisettesima edizione, dura sette giorni, mette in strada oltre cento espositori e si entra gratis. Ogni edizione ruota attorno a una parola: nel 2026 è «Collaborazione».

Se il Mercatino ve lo siete perso, i sapori si trovano lo stesso. Le stesse cose che si assaggiano fra le vie di Maglie — l’olio extravergine appena franto, le conserve, la pasta fatta a mano — le spediamo tutto l’anno dal nostro negozio: l’olio extravergine di oliva pugliese, dai frantoi che conosciamo di persona.

Le feste di Maglie

  • San Nicola di Mira, santo patrono — 9 maggio
  • Sant’Oronzo e la Madonna delle Grazie, compatroni
  • San Pio — 23 settembre
  • San Francesco d’Assisi — 4 ottobre

Il calendario completo dei paesi qui intorno, mese per mese, sta nella nostra guida alle sagre nel Salento.

Come arrivare a Maglie e cosa c’è intorno

Da Lecce sono 31 km e circa 26 minuti, sulla direttrice della statale 16. Da Otranto sono 19 km, venti minuti scarsi: è la ragione per cui Maglie funziona bene come base per chi vuole stare vicino al mare adriatico senza dormirci.

Nel giro di pochi chilometri ci sono Cutrofiano, che è il paese della ceramica, e Scorrano, dove a luglio si accendono le luminarie più famose d’Europa.