Una settimana sotto l’ombrellone costa in media 225 euro, +24% in cinque anni, e Gallipoli registra uno dei rincari più alti d’Italia. Intanto il TAR di Lecce ha ordinato lo smantellamento di un noto stabilimento di Porto Cesareo: le dune non si toccano. In questo articolo i numeri veri del caro ombrellone 2026, il caso che ha fatto discutere il Salento, e una dichiarazione d’amore al mare come lo intendiamo noi pugliesi: telo, borsa frigo con le friselle, spiaggia libera e zero euro di conto a fine giornata. Perché chi al mare ci va tutto l’anno non può pensarlo come un lusso da pagare.
Le spiagge libere in Puglia esistono ancora e sono tra le più belle d’Italia. Ma la pressione su di esse è sempre più forte: sentieri sbarrati nel Salento, Cava di Bauxite di Otranto chiusa dai privati, concessioni balneari prorogate fino al 2030. Guida pratica alle spiagge libere pugliesi — e una posizione chiara su quello che sta succedendo alla nostra costa.
La Regione Puglia ha stanziato 10,35 milioni di euro per migliorare le spiagge libere con il programma “Mare democratico” — passerelle, servizi igienici, salvataggio, accessibilità. Nel frattempo a Roma la Lega ha prorogato le concessioni balneari private fino al 2030. E a Castellaneta la lobby dei balneari ha fatto ribaltare un bando comunale. La storia completa.
La Terra di Puglia propone alcune tra le più belle spiagge libere del Salento per te che stai trascorrendo le tue vacanze in zona e cerchi spiagge caraibiche dove stenderti liberamente.
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