Santa Cesarea Terme è una cittadina termale sulla costa adriatica del Salento, tra Otranto e Castro. Famosa per le sue acque sulfuree che sgorgano da quattro grotte marine, per Villa Sticchi — la villa in stile moresco simbolo del paese — e per un panorama che arriva a intravedere le coste dell’Albania.
Santa Cesarea Terme: una perla del Salento
Dove si trova Santa Cesarea Terme
Santa Cesarea Terme si trova sulla costa adriatica orientale del Salento, incastonata tra due delle mete più note della zona: Otranto a nord e Castro a sud, quest’ultima nota per la Grotta Zinzulusa. Guardando una mappa del Salento, la cittadina occupa quindi il tratto di costa orientale che guarda dritto verso l’Albania — non il punto più a sud della penisola, che è invece Santa Maria di Leuca, il Finibus Terrae dove Adriatico e Ionio si incontrano davvero.

Questa incantevole cittadina sorge a picco sul mare ed è nota per la sua posizione strategica, che nelle giornate più limpide offre viste sul Canale d’Otranto e sulle coste albanesi.
Un chiarimento geografico. Santa Cesarea Terme si affaccia sull’Adriatico, non sul punto di incontro tra Adriatico e Ionio: quel confine convenzionale si trova molto più a sud, a Santa Maria di Leuca, il Finibus Terrae, la punta estrema del Salento. Da Santa Cesarea, in compenso, nelle giornate terse si può ammirare la costa albanese, dai Monti Acrocerauni alla baia di Valona, fino al canale di Corfù — un panorama che da solo vale la visita.
La leggenda di Santa Cesarea, tra fuga e fiamme di zolfo. Il nome del paese custodisce una leggenda: Cesaria, giovane fanciulla originaria di Otranto, sarebbe fuggita dalle violenze del padre rifugiandosi in una grotta sulla scogliera. Quando l’uomo la raggiunse, sarebbe stato avvolto all’improvviso da fiamme di zolfo — le stesse che, secondo la tradizione popolare, danno ancora oggi origine alle sorgenti termali. Il comune, separatosi da Ortelle e reso autonomo nel 1913, assunse il nome completo di “Santa Cesarea Terme” nel 1929, in onore proprio di questa vicenda e delle acque che la leggenda le attribuisce.
Il paesaggio di Santa Cesarea Terme
Intorno a Santa Cesarea Terme, il paesaggio è dominato da una caratteristica scogliera calcarea. Questa scogliera, chiazzata dal verde dei fichi d’India, del pino d’Aleppo, del carrubo e del leccio, si eleva fino a un altopiano di circa centoventi metri. Santa Cesarea Terme è inoltre un rinomato centro di cura, con un abitato tipico delle stazioni termali, ricco di ville, case d’affitto, alberghi e stabilimenti termali.
Stile architettonico di Santa Cesarea Terme
Le costruzioni di Santa Cesarea Terme presentano uno stile mediterraneo-orientale, con terrazze e verande al posto dei tetti. Il bianco degli edifici si mescola con vivaci colori, creando un paesaggio armonioso. Le acque termali di Santa Cesarea sono sulfuree, saline e bromo-iodiche, e scaturiscono da quattro grotte marine naturali lungo la scogliera — la Gattulla, la Fetida, la Solfurea e la Solfatara — a una temperatura costante di circa 30°C. Queste acque, insieme ai fanghi ricchi di minerali, fanno di Santa Cesarea Terme un’oasi di tranquillità e benessere.
Le ville e i palazzi di Santa Cesarea Terme
Villa Sticchi. È il simbolo per eccellenza di Santa Cesarea Terme, l’edificio che compare in ogni fotografia del paese. Realizzata in stile moresco sul finire dell’Ottocento su progetto dell’ingegnere Giovanni Pasca, si distingue per la cupola rosso porpora, gli archi a ferro di cavallo e le decorazioni arabesche floreali. Sorge su uno sperone roccioso a circa venti metri sul livello del mare, visibile da ogni angolazione del paese. È proprietà privata e non visitabile all’interno, ma resta comunque la cartolina più fotografata di Santa Cesarea.
Villa Raffaella. Poco distante da Villa Sticchi, questa villa ottocentesca fu voluta dalla baronessa Raffaella Lubelli come residenza estiva. Costruita più di trent’anni dopo la sua “dirimpettaia” moresca, condivide con essa l’eleganza architettonica tipica delle ville nobiliari che resero celebre Santa Cesarea a cavallo tra Ottocento e Novecento.
Palazzo Tamborino. Uno degli edifici più noti di Santa Cesarea Terme, visibile anche durante una escursione in barca. Fu costruito dal senatore Vincenzo Tamborino all’inizio del secolo scorso. Molti lo conoscono come Palazzo Miramare per la sua posizione sul mare. La torretta ottagonale è un segno distintivo di questo edificio, oggi accessibile al pubblico poiché di proprietà comunale.
Palazzo Ciullo. Situato nella località Vitigliano, è uno degli edifici più antichi di Santa Cesarea Terme, risalente al 1600. Costruito in pietra leccese, il palazzo conserva ancora oggi le caratteristiche dell’epoca. Al piano terra si trovano le scuderie, mentre al primo piano ci sono le stanze residenziali. All’interno, si può ammirare un interessante patio e la Cappella della Madonna Immacolata, anch’essa parte del complesso.
Palazzo Gargasole. Nelle vicinanze del Palazzo Ciullo, sorge il Palazzo Gargasole. Anche questo edificio, risalente al Seicento, appartiene oggi al comune di Santa Cesarea Terme. Al suo interno ospita la biblioteca comunale, il Museo degli Orologi e delle Torri Civiche e la Mostra dei Fossili. Restaurato nell’Ottocento, il palazzo è visitabile la domenica mattina.
Le terme di Santa Cesarea
Santa Cesarea Terme è famosa per le sue terme. Qui è possibile sottoporsi a una vasta gamma di trattamenti inalatori, irrigazioni, aerosol e altre terapie per patologie respiratorie come riniti, sinusiti, faringiti e bronchiti. Sono disponibili anche trattamenti per l’apparato osteoarticolare e muscolare, come fanghi, bagni e idromassaggi mirati. Per accedere alle cure, è necessario avere una ricetta medica e prenotare il trattamento presso le terme di Santa Cesarea.
Santa Cesarea Terme è senza dubbio una destinazione ideale per chi cerca relax, cure termali e panorami mozzafiato nel cuore del Salento.











