La Puglia custodisce una biodiversità sorprendente: dagli ulivi secolari alla macchia mediterranea, dalle erbe spontanee portate in tavola alla fauna che spazia dal fenicottero al cervone. Due parchi nazionali, oltre dieci parchi regionali e tre riserve marine proteggono questo patrimonio.
La flora pugliese

La Puglia è una regione ancora non eccessivamente urbanizzata, dove le aree verdi, coltivate e non, sono ancora decisamente ampie. Qui la biodiversità è la parola d’ordine, e le specie vegetali e animali sono varie e numerose. Alcune sono tipiche dell’area mediterranea, altre peculiari di questa regione. Vediamo dunque nel dettaglio flora e fauna pugliesi.
L’olivo, il re incontrastato della flora pugliese
Come sicuramente vi sarà capitato di notare non appena entrati in Puglia, la flora regionale è dominata dal praticamente onnipresente albero di ulivo. Un occhio più esperto si accorgerà che esistono diverse cultivar di ulivo, con conformazioni differenti: coratina, cellina di Nardò, ogliarola barese, peranzana, bella di Cerignola e molte altre.
L’ulivo però non è l’unico albero monumentale della regione: nel basso Salento sopravvive una quercia Vallonea con una leggenda attaccata, quella dei cento cavalieri, ed è uno dei monumenti viventi più antichi del territorio.
Macchia mediterranea: spontanea e profumatissima
A fare da contorno alle immense distese di ulivo troviamo un altro elemento fortemente presente in tutta la regione, la macchia mediterranea, bella da vedere e sempre profumatissima, con erbe aromatiche che spesso trovano ampio spazio anche nella cucina regionale. L’origano, ma anche il cappero, il finocchietto, le more, sono tutte piante spontanee che sicuramente avrete modo di osservare e assaggiare durante un viaggio in Puglia. Ad arbusti come il lentisco e il ginepro fenicio si accompagna, in primavera, una miriade di fiori spontanei che colorano la campagna pugliese con allegria e fantasia: orchidee selvatiche, la barlia robertiana, i papaveri — ce n’è per tutti i gusti.
Proprio l’origano è quello che più spesso finisce dalla macchia alla dispensa: come si essicca senza rovinarne l’aroma è una di quelle cose che qui si imparano guardando.
Erbe spontanee: il benessere dalla terra alla tavola
Non possiamo non citare le erbe spontanee quali il tarassaco (o dente di leone), il papavero, le asparagine selvatiche e la cicoria selvatica, protagoniste incontrastate di tante ricette buone e salutari di questa regione.
Boschi e aree costiere, indispensabili per le eccellenze alimentari
Per concludere, citiamo i fichi d’india, che spesso decorano con eleganza strade e giardini, le pinete, presenza costante nei pressi delle coste, e i boschi, che in alcune zone della Puglia sono parte integrante dell’ecosistema — come nella Valle d’Itria, il versante orientale delle Murge che degrada verso il mare, dove il legno di alberi locali contribuisce alla lavorazione di prodotti identitari come il capocollo di Martina Franca e il caciocavallo.
Le aree protette della Puglia
I 2 Parchi Nazionali
Potete ammirare quanto sopra descritto un po’ ovunque, ma se volete fare un vero e proprio tuffo nella natura potete recarvi in uno dei due parchi nazionali che la regione offre: il Parco Nazionale del Gargano (con la Foresta Umbra, la riserva di Falascone, i laghi di Lesina e Varano), e il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, dove non è raro trovare flora e fauna tipiche degli ambienti carsici e dove sorge anche Castel del Monte. Per un approfondimento su entrambi, con altri dettagli su flora, fauna e storia, abbiamo dedicato un articolo alle aree protette della Puglia.
Molto più di 2 Parchi Regionali
Attenzione: la Puglia ha molti più di 2 parchi regionali. Sono infatti circa una dozzina, distribuiti su tutto il territorio. Oltre al Parco Regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano e al Parco Regionale di Lama Balice, la Regione ne conta molti altri: Terra delle Gravine, Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo, Bosco Incoronata, Isola di Sant’Andrea e Litorale di Punta Pizzo, Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, Salina di Punta della Contessa, Bosco e Paludi di Rauccio, Litorale di Ugento e Fiume Ofanto, tra gli altri.
Le 3 Riserve Marine principali
La Puglia offre anche delle incantevoli riserve marine, come Torre Guaceto, le Isole Tremiti e Porto Cesareo.
La fauna pugliese
La Puglia porta ancora le tracce della presenza sul suo territorio di mammiferi di taglia grande e molto grande, che abitavano questo territorio sin dal periodo delle grandi glaciazioni. Oggi che il clima è profondamente cambiato, questo tipo di fauna ha lasciato il posto ad altre specie, di taglia più piccola.
Animali selvatici in Puglia
Per ciò che concerne gli animali selvatici, non è raro in Puglia imbattersi in qualche volpe, così come avere a che fare con la talpa, il tasso e l’istrice, animali molto comuni da queste parti. Molto ricca è la fauna volatile: non è raro, nella zona dei laghi di Lesina e Varano, imbattersi nel fenicottero, ma anche nel piovanello tridattilo. Altri uccelli che vale la pena segnalare sono l’aquila minore, il tordo, il gheppio (un piccolo falchetto), la calandra e il coloratissimo gruccione, che però passa di qui solo in primavera.
Rettili in Puglia
Per ciò che concerne i rettili, sicuramente avrete sentito parlare o visto il geco, simpatico e innocuo rettile che spesso popola i tetti e i muri esterni delle abitazioni. Non mancano piccoli serpenti, come il comunissimo biacco, conosciuto anche come scurzone, di colore nero, che capita di incontrare anche in mezzo alla strada; il colubro leopardino, molto bello, amante dei muretti a secco e della macchia mediterranea; e il cervone, che può raggiungere anche i 2 metri di lunghezza. Il cervone è noto localmente anche come “pasturavacche”, e si riconosce per le linee nere sul dorso. Non mancano poi bisce d’acqua e vipere.





















Bellissima ricerca!