E’ stato un artista dalle mille facce. E’ stato appassionato, contorto. E’ stato forte e debole. Ed originalissimo. E’ stato un artista apprezzato ed odiato nello stesso tempo perché, come accade per tutti gli artisti, si poteva amare o odiare. Impossibile restargli indifferenti.

Carmelo Bene, attore, regista, scrittore e molto altro ancora è stato un personaggio a tutto tondo. Di quelli che trasudano genio e non si può far altro che respirarlo, quel guizzo, perché è raro.

Mai molto osannato in vita. Schivo e protagonista insieme, mite e violento.

Finalmente la Puglia, a dieci anni dalla sua scomparsa, tributa il giusto onore ad un maestro che ha fatto la storia imponendo un corso innovativo al teatro e alla letteratura. E lo fa con un festival itinerante, promosso dalla Provincia di Lecce, dal Comune di Otranto – che è stato sua patria adottiva – e Bif&st, che toccherà Lecce, Otranto e Bari.

L’evento è promosso e finanziato da Via Capruzzi ed organizzato da Apulia Film Commission.

I principali appuntamenti

16 marzo: sarà organizzata una performance con i vestiti di scena del maestro, che sarà messa in scena da Luigi Presicce con la regia di Edoardo Winspeare e la coreografia dei costumi Antonella Cannarozzi. Sarà un vero e proprio set in progress aperto al pubblico; e le riprese che ne deriveranno saranno montate in un video proiettato al museo Castromediano. Dove saranno esposti costumi di scena, arredi e libri dell’attore.

4-5 maggio: sono previsti due concerti di chiusura del festival, rispettivamente al Politeama Greco di Lecce e ad Otranto. Direttore sarà Marcello Panni.