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La Puglia dice no alle trivelle

A livello regionale, l’idea di effettuare trivellazioni alla ricerca di petrolio, con delle basi offshore, non piace per nulla: per questo motivo, la regione ha deciso di elaborare un documento in cui sottolineare le motivazioni che stanno alla base della contrarietà a questo tipo di operazioni. Prima di tutto, la Puglia rivendica il suo ruolo di regione leader a livello di produzione energetica da fonti rinnovabili e, secondariamente, sottolinea il suo impegno per una moratoria contro le prospezioni nei fondali marini, iniziativa quest’ultima sostenuta anche da altre regioni a livello nazionale.

L’Adriatico e lo Ionio sono da preservare

Secondo la Regione, infatti, la salvaguardia dell’Adriatico e dello Ionio viene prima di ogni considerazione circa le possibilità di trovare del petrolio (di cui peraltro si sollevano dubbi e perplessità relativamente alla qualità). Nel documento consegnato al premier Renzi nel corso dell’inaugurazione della Fiera del Levante 2014, si insiste appunto sulla direzione di sviluppo eco sostenibile intrapresa dalla nostra regione, che peraltro è sostenuto non soltanto dalle istituzioni locali, come le amministrazioni di regione e comuni, bensì, anche da tutto il comparto delle associazioni ambientaliste e dalla cittadinanza che vuole decidere del suo futuro.