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L’olio pugliese vuole la carta d’identità

Un prodotto tanto invidiato quanto ricercato nel mondo come l’olio extravergine di oliva, non può che essere difeso in tutti i modi possibili ed immaginabili contro le contraffazioni ed altro genere di reati di natura alimentare: per questo motivo, un patrimonio unico come l’olio extravergine d’oliva di Puglia, secondo sempre più attori del settore, deve essere dotato di una vera e propria carta d’identità, che confermi sostanzialmetne che lo stesso sia prodotto a partire dalle quattro varietà cultivar che sono tipiche del nostro territorio, vale a dire, la Peranzana, la Cima di Mola, l’Ogliarola e, infine, la Coratina.

Università, coltivatori e istituzioni insieme per l’olio pugliese

Per monitorare in modo più efficiente e moderno un comparto così ricco di tradizione e di valore, istituzioni, coltivatori e anche attori del mondo accademico hanno meso a punto un sistema con il quale centralizzare, all’interno di una banca dati, tutte le informazioni utili a definire esattamente le località atte a questa produzione, attraverso un censimento geografico delle piante con tanto di numerazione delle stesse, facilitandone in questo senso l’individuazione e l’esame della qualità, in modo particolare, per quanto riguarda la caratteristiche di questi prodotti correlandole al DNA della pianta.