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Salento e olio: la Xylella fastidiosa compromette la produzione

Vi avevamo parlato qualche settimana fa della questione degli ulivi, e dell’insorgenza del batterio killer Xylella fastidiosa, che ha iniziato a compromettere lo stato di salute del patrimonio arboreo in Salento, con un rischio di circa un quarto di esemplari per i quali può essere prevista l’estirpazione per limitare la propagazione dei rischi. Oltre a ciò, però, la Puglia è sempre più in apprensione anche per quanto riguarda un altro aspetto importante, al di là ovviamente del deturpamento e del depauperamento ambientali, vale a dire, il crollo della produzione dell’olio extravergine di oliva.

Il ministero dell’ambiente: l’estirpazione rimanga l’extrema ratio

Il ministero dell’ambiente, da parte sua, ha fatto sapere che ha voluto coinvolgere anche il ministero dell’economia per individuare le risorse utili a preparare un piano di azione in grado, attraverso la lotta biologica e l’uso di prodotti fitosanitari sostenibili, di debellare l’emergenza, come richiesto anche dalla confederazione degli agricoltori. Anche l’Europa potrebbe essere coinvolta per ottenere un sostegno finanziario e scientifico per la ricerca di una soluzione che possa preservare il più possibile gli esemplari di ulivo già presenti nel territorio regionale. Con la fine di settembre, infatti, si procederà alla raccolta delle olive per la produzione di olio, e le prospettive sono piuttosto preoccupanti…


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