La Puglia non attira più i turisti?

Negli ultimi anni la Puglia ha conosciuto un grande incremento delle prenotazioni da parte dei turisti provenienti non solo dal nostro paese, ma anche da ogni parte del mondo. La Puglia, splendida regione del sud Italia, ancora una volta gode di grande interesse, anche se in questi ultimi giorni sembrano essersi levate puntualmente nell’aria diverse notizie (false) circa il calo di prenotazioni per la stagione estiva del 2019. False perché crediamo che ormai la notizia solita è quella di screditare il turismo pugliese, in particolare quello di Gallipoli. Nonostante questa notizia, in realtà la situazione sembra davvero diversa: l’analisi riportata da IlSole24Ore si basa su solo 11 località balneari ed ha ribadito un ribasso del 13,6%, ma in realtà la Puglia non può essere ridotta esclusivamente a tali posti, giacché vi sono molti luoghi e località da visitare.

Obiettivo, Buttare giù la DESTINAZIONE TURISTICA con un funnel consolidato anno per anno

Ecco come fanno

  1. Articolo fazioso
  2. Titolo che riprende le parole Gallipoli, Salento

ed ora new entry la parola Puglia

  • Social media expert che commentano “ friselle a 10 euro ne abbiamo? “
  • giornali locali che riprendono, e se possibile enfatizzano la notizia (ps: anche loro vogliono una fetta di audience… )

🙌 Risultato raggiunto 😎🏆😎

Come ogni anno, ma quest’anno leggermente in anticipo, ecco che ritornano i “Social media expert and Tourist associated”

È uno spasso leggere certi titoloni, e siamo ancora al 5 giugno 2019 analizziamo il titolo

Fuga dal mare italiano: prezzi su, budget giù, tra le destinazioni a picco la Puglia (-13,6%)

  • intanto si parla di mare italiano
  • la percentuale di 13,6% chiaramente è un valore negativo, ma non può considerarsi talmente grave da essere a picco (A picco consideriamo il meno 40-50 o 70%)
  • il Sole 24 fa una previsione precisa del meno 13,6% in Puglia

in una stagione turistica estiva CHE DEVE ANCORA COMINCIARE… come è possibile?

  • dire poi la Puglia, significa dire tutto e nulla, visto che da Vieste a Otranto ci mettiamo 4 ore e mezzo con la macchina, e una giornata con il treno

Analizziamo il contenuto dell’articolo scritto da Vincenzo Chierchia del Sole 24 ore,

I dati nel titolo vengono ripresi in fondo in fondo alla fine dell’articolo, in un articolo che parla veramente di ben altro quindi forse utilizzare una parola sensazionalistica “Puglia a picco” nel titolo può aiutare a cliccare di più ? La risposta è si !

Ecco il testo che riguarda noi
“Tutte le restanti aree segnano indici negativi, con la Puglia che, dopo anni di incessante crescita, nell’estate 2019 perderà sino al 13,6% di presenze e fatturato.

In Puglia tutti i tre ambiti analizzati segnano indici negativi, con il Salento che perderà oltre l’11% in termini di presenze e quasi il 14% di fatturato” Non ci è chiara questa parola “PERDERA’ … ” il giornalista ha una sfera magica, oppure  si è affidato ad un exit pool prendendo un campione non ben definito di turisti di quale segmento stiamo parlando ? di hotel ? di case vacanze ? di ville con piscina ? di villaggi ?  di agriturismo e masserie … Di cosa ? il giornalista come fa a sapere tutti i dati delle strutture ricettive del Salento? O della Puglia quando la metà di queste non pagano neanche la tassa di soggiorno o non dichiarano le presenze ???

Ringraziamo Marco Carra di Salento.it per questa analisi molto specifica.

Notizie false sul calo in Salento e Gallipoli

Gli ulteriori dati che sono stati raccolti hanno dimostrato che si tratta di notizie assolutamente false: ad esempio, controllando i numeri degli aeroporti di Puglia si nota da subito un costante aumento dei passeggeri passati per gli scali di Bari e di Brindisi. Parlando poi dei trend di Expedia circa le prenotazioni, anche in tal caso non si può parlare di un calo di prenotazioni. Tutti questi dati, poi, sono da aggiungere agli ISTAT che sono stati presi in considerazione dopo aver preso in analisi 2500 strutture ricettive. Nel frattempo, Loredana Capone – l’assessore all’industria turistica e cultura – ha sollecitato gli imprenditori del turismo a lavorare nei migliori dei modi per quanto riguarda i costi, cercando di offrire alle persone un’offerta migliore dall’ottimo rapporto qualità/prezzo. La Puglia in questo ultimo arco di tempo ha conosciuto una crescita dell’offerta ricettiva pari al 7% e del 3% per quanto concerne i posti letto. Nel complesso, quindi, si può dire che le bellezze naturali della Puglia continuano ancora piacere…altro che calo dei turisti!