Oggi vogliamo portarvi a passeggio a Monte Sant’Angelo, una località situata sulla parte più meridionale dello sperone del Gargano, affacciata meravigliosamente sul mare nonchè permeata da una straordinaria atmosfera di spiritualità. Proprio a Monte Sant’Angelo si trova infatti un celebre santuario, meta di pellegrinaggio tutto l’anno: il Santuario di San Michele. E poi ancora un bellissimo castello ricco di storia e, perché no, anche tanti prodotti tipici del Gargano. 

fonte viagargano.it

Qualche informazione su Monte Sant’Angelo

Se siete golosi vorrete subito leggere qualcosa sui prodotti tipici del Gargano, ma noi vogliamo farvi nutrire prima lo spirito e poi il corpo. E allora, si parte…come detto in apertura, Monte Sant’Angelo si trova sul promontorio del Gargano, affacciato e proteso gentilmente sul Golfo di Manfredonia. Siamo dunque in provincia di Foggia a pochi passi dal mare e ad un’altitudine di 850 metri sul livello del mare. Demograficamente parlando, Monte Sant’Angelo conta poco più di 11 mila abitanti. Per arrivare in loco, potete prendere l’autostrada e uscire a San Severo oppure a Foggia, oppure prendere un treno, che vi porterà sino alla stazione dei treni di Foggia, dalla quale proseguirete con un pullman.

L’origine di Monte Sant’Angelo e le apparizioni del Santo

Secondo la leggenda, Monte Sant’Angelo venne fondato nel 490 attorno all’oggi famoso Santuario di San Michele. All’origine della fondazione vi è la storia di un ricco proprietario terriero della zona, che aveva perso un toro. Avendo trovato il toro inginocchiato di fronte ad una grotta poco accessibile, il proprietario scoccò una freccia nella sua direzione. Ma la freccia tornò indietro e lo ferì. Allora il proprietario del toro si recò da San Lorenzo Maiorano, vescovo di Siponto, che ordinò 3 giorni di penitenza. Tascorsi i 3 giorni, San Michele apparve al vescovo, e gli disse di dedicare quella grotta al culto cristiano. Il santuario acquisì ancora più importanza durante la dominazione Longobarda, perchè i Longobardi erano particolarmente devoti proprio a San Michele. In realtà abbiamo semplificato la storia a beneficio di una lettura più veloce e scorrevole, ma dovete sapere che le apparizioni di San Michele furono addirittura 4, in momenti storici differenti.

Vista da Montesantangelo verso il mare

Chi è San Michele?

San Michele è il santo che ha guidato la milizia celeste contro Lucifero, sconfiggendolo. Viene spesso rappresentato con la spada, simbolo della sua lotta contro il male, e con la bilancia, simbolo della capacità di equilibrare bene e male. La bilancia può essere anche interpretata come oggetto per effettuare la psicostasia, una pratica usata dagli antichi Egizi per soppesare le anime prima che queste accedessero all’aldilà. Un’altra rappresentazione tipica di San Michele è quella con il drago, anch’esso a rappresentazione del male, anche se è più frequente incontrare immagini iconografiche di San Giorgio con il drago. Infine, a titolo di curiosità, dovete sapere che l’arcangelo Michele è presente sia nella religione cattolica che in quella ebraica e musulmana.

Il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo

Il Santuario di San Michele è, come detto, oggetto di pellegrinaggio da parte di fedeli provenienti da ogni dove. Il Santuario è stato edificato sopra la grotta dove narra la storia che fosse apparso l’Arcangelo diversi secoli prima. Da allora, grotta e santuario sono divenuti punto di riferimento di un cospicuo numero di credenti, nonchè tappa obbligata dei Crociati in partenza per la Terra Santa, e più in generale inserito nel tragitto della Via Francigena che conduceva non solo soldati ma anche pellegrini in direzione sud. Dal 2011 questo Santuario è Patrimonio Unesco.

Che cos’è la via Francigena?

La via Francigena non è una strada ma un insieme di strade e tragitti che dall’attuale Gran Bretagna e Francia conducevano sino ai porti del Mediterraneo, con particolare riferimento alla Puglia. La percorrevano, in epoca medioevale, i pellegrini diretti in Terra Santa. La cosa curiosa è che ai tempi non c’erano le mappe o gli smartphone, e spesso ci si spostava sulla scia di una grande fede e di una forte determinazione, del tutto inconsapevolmente rispetto ai concetti spazio temporali che oggi al contrario rappresentano per noi tutti un metro di misura irrinunciabile. Se sentite parlare di Via Francesca o di Romea, si tratta sempre di questi itinerari antichissimi.

La statua di San Michele e altre cose da vedere nel Santuario

Presso il Santuario potete vedere un campanile a pianta ottagonale, la cripta con molti graffiti ed iscrizioni, alcune delle quali sono in caratteri runici, un “alfabeto” particolare usato dalle popolazioni di origine germanica. Da non perdere naturalmente la grotta, con la statua di San Michele, una croce d’argento di Federico II ed un trono episcopale. Potete andarci il 29 settembre, data in cui appunto si festeggia San Michele, oppure durante tutto il resto dell’anno.

Prodotti tipici del Gargano: cosa assaggiare a Monte Sant’Angelo

I prodotti tipici del Gargano spiccano per bontà e genuinità. E sicuramente, dopo aver visitato il santuario, vi verrà un certo appetito. Addentratevi quindi a passeggio nel quartiere Junno. Qui, tra vicoli e viuzze davvero suggestivi, non avrete difficoltà ad imbattervi in qualche panificio tipico e ad assaggiare le famose ostie ripiene: sono dei dolci a base di miele e mandorle che sicuramente vi rimarranno nel cuore.

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Cos’altro vedere a Monte Sant’Angelo

Imperdibile anche il Castello Normanno, residenza di Federico II di Svevia. Sicuramente ricorderete Federico II di Svevia per il famosissimo Castel Del Monte, alcuni chilometri più a sud. Ma mentre Castel del Monte era la residenza di caccia del sovrano, qui a Monte Sant’Angelo il castello in questione aveva uno scopo di tipo militare. Dovete però sapere che non fu Federico II a farlo edificare. Il castello esisteva già ed era stato edificato per difendere il Santuario e la Grotta già molto tempo prima. Peraltro, la storia del castello è lunga ed articolata, dal momento che è passato per le mani longobarde, normanne ed aragonesi, con i vari rimaneggiamenti architettonici che potete immaginare.

Non vi resta che organizzare la vostra gita in Puglia con sosta a Monte Sant’Angelo.

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