Il biglietto della Grotta della Poesia è obbligatorio dal 18 luglio 2026: l’ingresso alla Grotta e all’area archeologica di Roca Vecchia (Melendugno) costa 5€, gratuito per i residenti di Melendugno, nell’ambito del progetto ArcheoRoca. La balneazione, invece, resta vietata dal 2019 per proteggere le oltre 3.000 iscrizioni messapiche, greche e latine incise sulle sue pareti.
🎟️ Biglietto Grotta della Poesia: prezzi e orari 2026
Il biglietto della Grotta della Poesia è la novità dell’estate 2026 per chi visita Roca Vecchia (Melendugno), una delle piscine naturali più famose del Salento e uno dei siti archeologici più importanti del Mediterraneo. Dal 18 luglio 2026 l’accesso all’area non è più libero: è nato ArcheoRoca, il progetto di partenariato pubblico-privato tra il Comune di Melendugno e la società ArtWork — un accordo della durata di 15 anni, con investimenti complessivi di circa 1,4 milioni di euro, pensato per gestire, tutelare e valorizzare uno dei siti più identitari e insieme più fragili della costa adriatica salentina.
Accesso all’area archeologica di Roca Vecchia. Gratis per i residenti di Melendugno.
Visita guidata con audioguida + esperienza in realtà virtuale con visori multimediali.
Attività ludico-didattiche pensate per famiglie e gruppi con bambini.
Accesso libero con documento che attesti la residenza nel Comune.
🕐 Orari e come acquistare il biglietto della Grotta della Poesia. Il sito è aperto tutti i giorni con orario continuato: dalle 9:00 alle 20:00 nel mese di luglio, dalle 9:00 alle 19:00 ad agosto e settembre. Sono previste tariffe agevolate per famiglie e gruppi. I biglietti si acquistano alle biglietterie dell’area Castello e dell’area Grotte Poesia, oppure online sul sito archeoroca.it.

🏊 Si può fare il bagno nella Grotta della Poesia?
Il biglietto della Grotta della Poesia non riguarda la balneazione
Una delle domande più frequenti che riceviamo riguarda la possibilità di fare il bagno in questa meravigliosa piscina naturale. Molti turisti, equipaggiati con scarpette di gomma e una certa predisposizione ai tuffi, hanno approfittato in passato delle sue acque cristalline per un bagno indimenticabile. Ad oggi, però, fare il bagno nella Grotta della Poesia è vietato: il divieto è in vigore dal 2019, a causa dei picchi di affluenza che minacciavano di danneggiare questo luogo straordinario. Chi è riuscito a fare il bagno lo ha fatto con buona probabilità prima di quella data.
⚠️ Perché il bagno resta vietato anche con il nuovo biglietto. Il divieto di balneazione non è una scelta burocratica — è una misura di tutela di uno dei siti archeologici più importanti del Salento. Le iscrizioni sulle pareti, i graffiti preistorici e le incisioni messapiche sono fragili: l’acqua salata, le creme solari portate dai bagnanti e lo stress meccanico causato dalle onde generate dai nuotatori stavano accelerandone il deterioramento. Il biglietto ArcheoRoca regola l’accesso al sito archeologico (percorsi, biglietterie, servizi, visite guidate) — non riguarda la balneazione, che resta vietata. In altre parole: si paga per visitare, non per nuotare.
Se vi state chiedendo: Grotta della Poesia, si può fare il bagno? vi confermiamo che nel momento in cui scriviamo la risposta sfortunatamente è negativa. Tuttavia, il Salento offre altre piscine naturali a cielo aperto dove vivere un’esperienza balneare caraibica e indimenticabile.
🌊 Alternative alla Grotta della Poesia: le altre piscine naturali del Salento. Il Salento ha altre piscine naturali straordinarie dove il bagno è consentito. La Grotta della Poesia piccola rimane in parte accessibile per l’osservazione. Le piscine naturali di Tiggiano e di Santa Cesarea Terme offrono esperienze simili in acque marine protette dalla roccia. La Grotta Zinzulusa nei pressi di Castro — percorribile in barca o a piedi — è un’altra meraviglia carsica del Salento adriatico. Per chi vuole il tuffo in acque chiuse e protette senza rinunciare alla bellezza: le calette di Castro e di Marina di Andrano offrono insenature rocciose di rara bellezza con acque cristalline.
📜 Grotta della Poesia: un po’ di storia
La grotta della Poesia è una delle più belle mete turistiche del nostro Salento per quanto riguarda i bagni suggestivi in acque cristalline e in luoghi insoliti. In realtà le grotte sono due, la Poesia piccola e la Poesia grande, e sono collegate tra di loro.
Anticamente non erano affatto le stupende vasche d’acqua che possiamo ammirare oggi; erano, al contrario, sede di insediamenti umani, solo successivamente colmati d’acqua.
🏛️ Le origini del nome Grotta della Poesia
Il nome “Poesia” non ha nulla di romantico: l’etimologia va ricercata nel greco medievale “posis”, che significa sorgente d’acqua dolce. Pare infatti che anticamente qui vi fosse una sorgente d’acqua dolce, forse lo sbocco di un antico fiume sotterraneo. Attualmente, tuttavia, le acque che riempiono questa grotta sono acque marine, salate.
E non solo: oggi possiamo ammirare queste due grotte dall’alto e dunque possiamo vederne e ammirane la cavità senza alcun problema; anticamente, le grotte erano chiuse da una volta, che si presume sia crollata.
💧 Sorgente di acqua dolce
Come già detto, se pensate che il nome sia stato scelto per evocare qualcosa di artistico, il vero motivo è decisamente meno romantico: il nome viene dal greco “posia”, “sorgente d’acqua”, per indicare proprio una grotta in cui era possibile trovare acqua dolce.
Non tutti sanno che questa famosa perla italiana, che si trova sulla costa adriatica della provincia di Lecce, ha una “sorella gemella” più piccola e meno nota: di appena 60 metri. È collegata ad essa attraverso un piccolo cunicolo sotterraneo, mentre dall’altro lato comunica con il mare aperto. Vengono chiamate rispettivamente Poesia grande e Poesia piccola. Queste meravigliose piscine naturali sono dovute a fenomeni carsici e atmosferici che hanno provocato il crollo di quelle che una volta erano le volte delle grotte.
🕳️ Il carsismo che ha creato la Grotta della Poesia. La formazione delle grotte è il risultato di migliaia di anni di azione combinata dell’acqua e del calcare. L’acqua piovana, leggermente acida, scioglie lentamente la roccia calcarea del Salento — un processo chiamato carsismo. Nel caso della Grotta della Poesia, le volte delle cavità si sono assottigliate progressivamente fino a cedere, aprendo verso il cielo due piscine naturali. L’acqua marina che le riempie oggi entra attraverso cunicoli sotterranei in comunicazione con il mare. La Poesia piccola e la Poesia grande sono collegate tra loro e con il mare — un sistema idrologico sotterraneo complesso che si estende ben al di là di ciò che si vede in superficie.
Ma c’è un’altra piccola curiosità. Tanti sognano di farci una nuotata, ma pochi sanno che a rendere speciale questo luogo è anche il ritrovamento di importanti iscrizioni di origine messapica, greca e latina sulle sue pareti: l’interpretazione di queste hanno permesso di capire agli studiosi che si trattava di un luogo di culto del Dio Taotor.
⚔️ Testimonianza di antiche civiltà
Al di là del piacere indiscutibile di fare un bagno in questo luogo così singolare, le grotte hanno anche un importante valore archeologico. Nel 1983, il professor Pagliara ha scoperto che all’interno di queste grotte, lungo tutte le pareti perimetrali, si trovano graffiti di origine preistoriche.
Purtroppo molti di essi sono stati erosi dall’acqua, tuttavia è ancora possibile apprezzarne e osservarne una buona parte. Si tratta di raffigurazioni di uomini e animali stilizzati, analogamente a quelle presenti a Porto Badisco all’interno della Grotta dei Cervi.
A questi graffiti così antichi e stilizzati si aggiungono altre iscrizioni, di epoca messapica: parole in lingua messapica, ma anche in greco e latino. Una grotta insomma dall’immenso valore archeologico, antropologico e storico, dove tuttavia è possibile visitarla liberamente, per un tuffo, per così dire, nella storia!
⚔️ Il Dio Taotor e il luogo di culto dei Messapi. Le oltre tremila iscrizioni trovate sulle pareti della Grotta della Poesia costituiscono la più grande raccolta di graffiti votivi del Mediterraneo antico. I visitatori — pellegrini, mercanti, marinai — incidevano il proprio nome o una dedica alla divinità sulle pareti della grotta come atto di devozione. Il Dio Taotor era la divinità principale del pantheon messapico, assimilabile al greco Ares — dio della guerra e della forza. La grotta, affacciata sul mare Adriatico, era probabilmente un punto di riferimento per i naviganti che la usavano come santuario prima di intraprendere traversate rischiose. Ogni nome inciso è una storia di tremila anni fa che aspetta di essere letta.

🚗 Come arrivare alla Grotta della Poesia

Per arrivare alla Grotta della Poesia, bisogna dirigersi verso Roca Vecchia, una frazione del comune di Melendugno, situata lungo la costa adriatica del Salento, a circa 25 km da Lecce (30 minuti in auto). Da Lecce, segui la strada provinciale SP366 (Litoranea Salentina) in direzione sud-est verso Melendugno. Una volta arrivato a Roca Vecchia, la segnaletica turistica ti guiderà direttamente al sito archeologico, dove si trovano anche le biglietterie per il ritiro del biglietto d’ingresso. È possibile parcheggiare nelle vicinanze e proseguire a piedi per un breve tratto fino alla grotta.
Grotta della Poesia, affluenza record per la piscina naturale più bella del Salento











