Torremaggiore è nata due volte. La prima come casale attorno a un’abbazia benedettina; la seconda nel 1255, quando i superstiti di Fiorentino e Dragonara — due città rase al suolo — si rifugiarono all’ombra di quella stessa abbazia. Nel territorio di Fiorentino, nel 1250, era morto Federico II di Svevia. E nel castello del paese, nel 1710, nacque Raimondo di Sangro, il principe che a Napoli fece scolpire il Cristo velato.

Illustrazione: oliveto di Peranzana sull’alto Tavoliere, il cultivar di Torremaggiore

Illustrazione: un oliveto di Peranzana sull’alto Tavoliere. Non è una fotografia.

Torremaggiore sta nell’alto Tavoliere, in provincia di Foggia, poco a nord di San Severo. È un paese di pianura che ha alle spalle due storie molto più grandi di lui: la fine di un imperatore e la nascita di un principe.

Castel Fiorentino, dove morì Federico II

Nel territorio del comune c’è il parco archeologico di Castel Fiorentino: quel che resta di Fiorentino, la città in cui nel 1250 morì Federico II di Svevia. Ci era arrivato malato, e lì dettò il proprio testamento.

Statua di Federico II di Svevia

Una coincidenza che i cronisti non si sono fatti sfuggire. Alla vigilia di morire, dice la tradizione, all’imperatore era stato predetto che sarebbe finito sub flore, «sotto il fiore». Fiorentino era un posto che nessuno avrebbe considerato, un avamposto nella pianura: e il nome bastò a far quadrare la profezia. È il tipo di racconto che si costruisce dopo, non prima — ma dice quanto la morte di Federico II abbia colpito il suo secolo.

Il paese nato da due città distrutte

Attorno all’anno Mille c’era un casale chiamato Terra Maggiore, feudo della vicina abbazia benedettina di San Pietro. Il paese come lo conosciamo nasce però da una catastrofe: il 26 ottobre 1255 Fiorentino e Dragonara furono distrutte, e i superstiti si stabilirono all’ombra dell’abbazia, dando vita al borgo medievale di Torremaggiore.

Il castello dei duchi, e il principe di Sansevero

Dal 1382, quando Niccolò de Sangro ne divenne feudatario, il paese appartenne per oltre quattro secoli alla stessa famiglia: i de Sangro, principi di Sansevero e duchi di Torremaggiore, la tennero fino al 1806. Il loro castello, cresciuto attorno a una torre normanna, è ancora il monumento principale del paese.

Qui è nato l’uomo del Cristo velato. Il 30 gennaio 1710, nel castello di Torremaggiore, nacque Raimondo di Sangro, principe di Sansevero: inventore, letterato, alchimista e massone, morto a Napoli nel 1771. È lui che rifece la Cappella Sansevero e che commissionò a Giuseppe Sammartino il Cristo velato, la scultura con il sudario di marmo che oggi è una delle cose più viste di Napoli. Il paese dove è nato lo sanno in pochi.

La Peranzana, l’oliva di casa

Torremaggiore è il centro della zona della Peranzana, detta anche Provenzana: un cultivar diffuso in un’area ristretta della Puglia nord-occidentale, con il tronco maestoso e tripartito. È buona due volte — l’oliva è polposa e ottima da mensa, in salamoia, e il monocultivar che se ne ricava dà un olio dolce ed equilibrato.

Torremaggiore in breve

  • Dove — alto Tavoliere, provincia di Foggia, poco a nord di San Severo
  • Da vedere — il castello ducale dei de Sangro, l’abbazia di San Pietro, il parco archeologico di Castel Fiorentino
  • Le due date — il 1250, quando a Fiorentino morì Federico II; il 1710, quando nel castello nacque Raimondo di Sangro
  • Cosa si porta a casa — le olive Peranzana e il loro olio monocultivar