Uliveto

I fondi europei per l’agricoltura: la Puglia li ha sfruttati tutti

Vogliamo iniziare questo 2016, care amiche e cari amici della Puglia, all’insegna delle buone notizie: la nostra regione, infatti, dopo anni in cui non riusciva a gestire al meglio tutti i fondi europei ricevuti per l’agricoltura, ha chiuso il 2015 spendendo tutte le risorse destinatele. Il programma di sviluppo rurale 2007-2013, infatti, prevedeva aiuti economici per più di 926 milioni, soldi che sono serviti per sostenere i prodotti tipici pugliesi e pure investimenti a favore dei giovani.

L’agricoltura pugliese e i giovani pugliesi sostenuti dai fondi europei

Ad approfittare di questi importanti strumenti di sostegno, che vanno chiaramente ad affiancare investimenti di natura privata, nonché pure quelli nazionali e regionali, sono state tante realtà agroalimentari della nostra terra, con il risultato che l’intero comparto è riuscito ad approfittare di un finanziamento complessivo di più di 2 miliardi di euro, che hanno peraltro permesso di coinvolgere ben 2.500 giovani nel settore agricolo della Puglia.

Questi numeri, soprattutto relativi all’occupazione dei giovani, fanno ben sperare circa le prospettive future: la necessità di garantire un ricambio delle risorse umane in queste aziende, nonché il bisogno di mantenere forte il settore agricolo anche per mantenere un equilibrio dell’ecosistema pugliese, hanno trovato un concreto supporto in questi importanti investimenti.

Nel complesso, le aziende pugliesi sono state sostenute nelle proporzioni seguenti:

  • circa 500 aziende della trasformazione agroalimentare;
  • 3000 imprese agricole, con investimenti nel settore primario;
  • 2000 imprese che hanno puntato sulla formazione;

Nel complesso, un totale di 180.000 ettari sono stati coltivati secondo lo standard della produzione biologica (13% della superficie totale) e, ancora, in 80 comuni sono giunti finanziamenti a sostegno della manutenzione delle strade rurale, tra Foggia e Taranto. La speranza è quindi che pure il prossimo piano di sviluppo rurale 2014-2020 possa garantire altrettanti risultati positivi per la nostra terra.