Per il sesto anno consecutivo, la Puglia è la regione italiana con il mare più pulito d’Italia. Il 99,9% delle acque balneabili pugliesi è classificato come “eccellente” dai dati SNPA/ARPA 2026 — prima in classifica davanti a Friuli-Venezia Giulia, Basilicata e Sardegna. Su 676 aree monitorate lungo quasi 900 km di costa, una sola non raggiunge l’eccellenza. E quella rimane comunque in classe “buona”.

Ci sono primati che fanno notizia una volta e poi si dimenticano. E poi c’è questo: la Puglia che per il sesto anno di fila si conferma la regione con il mare più pulito d’Italia, con quasi il 100% delle sue acque classificate come eccellenti. Non è un dato di un’estate fortunata — è il risultato di un monitoraggio continuo su quattro anni che le agenzie ambientali regionali applicano con rigore scientifico su ogni tratto di costa dove si fa il bagno.
I dati SNPA 2026 — il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente — sono stati pubblicati in primavera e non lasciano spazio a interpretazioni. La Puglia è prima. Di nuovo. Con un margine così piccolo rispetto alla perfezione che il numero ha smesso di sorprendere e ha cominciato a diventare un’identità.
Il dato: 99,9% — e cosa significa davvero
La classificazione della qualità delle acque di balneazione in Italia segue la normativa europea e si basa su quattro anni di monitoraggio consecutivo. Le Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente (ARPA) campionano ogni punto di balneazione almeno una volta al mese durante la stagione estiva, analizzando due indicatori microbiologici fondamentali: la presenza di Escherichia coli ed Enterococchi intestinali, batteri che segnalano eventuali contaminazioni. Vengono monitorate anche la trasparenza dell’acqua e la presenza di sostanze inquinanti.
Il risultato finale colloca ogni punto in una di quattro categorie: eccellente, buona, sufficiente, scarsa. La categoria “eccellente” non è assegnata su base stagionale — richiede che i parametri siano rimasti sotto soglia in modo stabile e continuativo per quattro anni di rilevazioni.
delle acque balneabili pugliesi in classe eccellente — primo posto in Italia per il sesto anno consecutivo
aree balneabili monitorate da ARPA Puglia lungo quasi 900 km di litorale
analisi di laboratorio all’anno effettuate da ARPA Puglia sulle acque costiere
unico tratto non eccellente su 676: la “Fogna Cittadina Molfetta” — classificato comunque “buono”
Il dato del 99,9% non è arrotondato per comodità — è il riflesso preciso di un solo tratto su 676 che non raggiunge l’eccellenza. Si tratta della zona denominata “Fogna Cittadina Molfetta (500 metri a sud)”, che mantiene una classificazione di qualità buona. Il 99,9% che rimane è eccellente. Vito Bruno, direttore generale di ARPA Puglia, ha commentato: “Il risultato che vede la Puglia confermarsi, per il sesto anno consecutivo, al vertice nazionale per la qualità delle acque di balneazione rappresenta il riconoscimento di un lavoro quotidiano svolto con competenza, rigore scientifico e grande senso di responsabilità.”
Mare più pulito d’Italia: la classifica regionale 2026
- 🥇 Puglia — 99,9%: prima per il sesto anno consecutivo. 676 aree monitorate, 900 km di costa, 8.500 analisi all’anno.
- 🥈 Friuli-Venezia Giulia — 99,6%: seconda classificata, con performance molto alte nonostante si tratti di una costa relativamente breve.
- 🥉 Basilicata — 99,1%: terzo posto per la regione con meno km di costa d’Italia — pochi chilometri sul Tirreno, ma di qualità eccezionale.
- Sardegna — 98,9%: l’isola spesso considerata simbolo del mare pulito italiano è quarta. Sui suoi 664 punti monitorati, la Costa Smeralda, La Pelosa di Stintino e Porto Faro restano tra i luoghi simbolo.
- Toscana — 97,4%: quinta, con le isole dell’Arcipelago Toscano che trainano il dato verso l’alto.
- Marche — 96,2%: sesta, con la costa adriatica marchigiana che sorprende in positivo.
Un dato che pochi conoscono: secondo i dati SNPA 2026, su 6.242 km di litorale marino monitorato in tutta Italia, ben 5.926 km — il 94,9% del totale — sono classificati come eccellenti. Meno dell’1% è classificato come scarso. Significa che l’Italia, nel suo complesso, ha un mare sano. Ma la Puglia è in una categoria a parte: quasi la perfezione assoluta su quasi mille chilometri di costa, tra Adriatico e Ionio, dal Gargano fino a Santa Maria di Leuca.
Il sistema di monitoraggio europeo, recepito dall’Italia con il D.Lgs. 116/2008, prevede controlli continuativi durante tutta la stagione balneare. Il risultato che vediamo è il prodotto di circa 30.000 prelievi effettuati ogni anno in tutta Italia — non una fotografia istantanea ma un film di quattro stagioni.
Le spiagge del mare più pulito d’Italia: dal Gargano al Salento
Il 99,9% di eccellenza riguarda tutta la costa pugliese — ma ci sono luoghi che incarnano questo primato in modo particolarmente evidente. Spiagge dove la qualità dell’acqua non è solo un numero su un report, ma qualcosa che si vede a occhio nudo.
- Gargano — Vieste e la Baia di Vignanotica: i promontori del Gargano con le loro falesie bianche e le acque blu intenso sono tra i tratti di costa più premiati d’Italia. La Baia di Vignanotica, raggiungibile solo a piedi, ha acque di trasparenza eccezionale — protetta dall’accessibilità limitata che tiene lontano il sovraffollamento.
- Pescoluse — le Maldive del Salento: il soprannome è abusato, ma in questo caso ha una base reale. Le spiagge di Pescoluse, nel comune di Morciano di Leuca, hanno acque bassissime, sabbia bianca finissima e qualità microbiologica costantemente eccellente. La bassa profondità crea colori turchesi che sono effettivamente caraibici.
- Otranto e la costa adriatica salentina: Otranto con la sua costa calcarea e le acque blu profondo del canale d’Otranto ha costantemente risultati di eccellenza. Le correnti che arrivano dall’Albania portano acqua fresca e pulita su fondali che non hanno contaminazioni.
- Porto Selvaggio — Nardò: la riserva naturale di Porto Selvaggio è uno degli esempi più chiari del legame tra protezione ambientale e qualità dell’acqua. Nessuna infrastruttura, accesso a piedi, fondali rocciosi popolati di posidonia — e un’acqua che è tra le più pulite del Salento.
- Torre Guaceto — Fasano: la riserva marina di Torre Guaceto è un caso virtuoso di gestione costiera. Nessuna auto, accesso controllato, zero antropizzazione dei fondali — con risultati eccellenti nel monitoraggio annuale.
Il primato del mare pugliese non è casuale e non è solo merito della natura. È il risultato di anni di monitoraggio sistematico, di depuratori funzionanti, di un sistema di controllo che ha individuato e risolto criticità puntuali. La Puglia ha quasi mille chilometri di costa e li gestisce con una qualità che pochissime regioni italiane riescono a replicare. Chi viene in Puglia quest’estate può tuffarsi sapendo che i dati dicono una cosa precisa: questo mare è tra i più puliti d’Europa.
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I dati sulla qualità delle acque di balneazione sono elaborati dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) in collaborazione con ISPRA e le Agenzie Regionali ARPA. La classificazione 2026 si basa sul monitoraggio del quadriennio 2022-2025. Fonte: SNPA, ARPA Puglia, Deliberazione della Giunta Regionale Puglia (maggio 2026). Dichiarazione del direttore generale ARPA Puglia Vito Bruno: fonte Quotidiano di Puglia e RDS.it.











