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Economia pugliese - Page 9

L’economia pugliese dà segnali di ripresa

L’economia pugliese dà segnali di ripresa

Secondo le ultime notizie che riguardano l’economia pugliese, iniziano ad intravvedersi segnali positivi per il rilancio economico della nostra regione: si moltiplicano infatti le intenzioni di investimento nel nostro territorio.

A Taranto si cerca un sostituto alla TcT

A Taranto si cerca un sostituto alla TcT

La preoccupazione non si attenua al Porto di Taranto: dopo la decisiva messa in liquidazione della società TCT che gestisce la logistica, infatti, ancora non è chiaro chi possa subentrare nell’attività.

Il Governo conferma l’importanza del Porto di Taranto

Il Governo conferma l’importanza del Porto di Taranto

Non mancano le preoccupazioni a Taranto per i dipendenti del Porto: ma da Roma, fanno sapere che l’hub tarantino è di importanza nazionale e addirittura europea, essendo nel corridoio nord-sud.

Sono oltre 4400 gli esuberi all’Ilva di Taranto

Sono oltre 4400 gli esuberi all’Ilva di Taranto

Nell’eterno dilemma tra ambiente e lavoro, la questione dell’Ilva continua a tener banco: secondo gli ultimi aggiornamenti, sarebbero più di 4400 gli esuberi all’interno del grande polo industriale.

Regione e BAT: cantieri e lavoro minimo di cittadinanza

Regione e BAT: cantieri e lavoro minimo di cittadinanza

Per tentare di arginare i fenomeni negativi causati dalla crisi economica, la Regione e i comuni della provincia di BAT, hanno sviluppato un’intesa a favore dei cantieri e del lavoro minimo di cittadinanza.

Puglia e crisi: 50.000 posti di lavoro in meno

Puglia e crisi: 50.000 posti di lavoro in meno

La crisi economica non accenna a diminuire in modo importante: oggi vediamo meglio, insieme, quali sono gli effetti in Puglia a livello di occupazione e prospettive.

La Puglia punta su giovani agricoltori del Mezzogiorno

La Puglia punta su giovani agricoltori del Mezzogiorno

L’agricoltura di buona qualità è una risorsa importante anche per realizzare prodotti tipici locali: la Puglia ha così deciso di puntare sui giovani agricoltori del Mezzogiorno, offrendo loro la terra incolta disponibile entro i confini regionali.