Candela sta dove il Tavoliere finisce e comincia a salire verso i Monti Dauni: un borgo di meno di tremila abitanti su due collinette, da cui si vede la pianura fino al Vulture. Dentro Palazzo Ripandelli c’è un museo del giocattolo aperto tutto l’anno, e a Natale il centro storico diventa “il Borgo Animato”, con la casa di Babbo Natale nel castello. Nel 2017 il paese fece notizia in tutta Italia offrendo fino a duemila euro a chi ci trasferiva la residenza.

Il museo del giocattolo di Candela, nel Tavoliere

Candela è un paese della provincia di Foggia che sta sul bordo meridionale del Tavoliere, nel punto in cui la pianura si solleva verso il Subappennino Dauno. Sono cinquecento metri di quota: pochi, ma bastano a cambiare il panorama.

Dove sta, e cosa si vede da lassù

Il paese sorge su due collinette, quella di San Rocco e quella di San Tommaso, in una posizione di crinale fra la Puglia e l’entroterra. Da quassù lo sguardo copre tre paesaggi diversi: il massiccio del Vulture, la valle dell’Ofanto e la piana della Capitanata — cioè il granaio d’Italia, con le sue distese di grano e le file di pale eoliche.

Il museo del giocattolo

È la ragione principale per cui si arriva a Candela. Il museo del giocattolo occupa Palazzo Ripandelli ed è una mostra permanente, visitabile tutto l’anno: automobiline di latta, bambole, burattini di legno, un cavallo da giostra degli anni Venti.

Un museo che si può far crescere. Chi ha in casa un giocattolo vecchio può portarlo al museo, che lo espone. È una collezione che continua ad allargarsi con quello che la gente ci porta, e questo la rende diversa da una raccolta chiusa una volta per tutte.

Il Borgo Animato, a Natale

Nel periodo natalizio Candela si trasforma: il centro storico diventa “il Borgo Animato”, una festa che riempie i vicoli di personaggi in costume. Nell’edizione del 2018 è andata dal 1º dicembre al 6 gennaio. Nel castello c’è la casa di Babbo Natale; lungo la Via delle Botteghe si incontrano gli antichi mestieri, e c’è un forno a paglia rimesso in funzione.

Il Borgo Animato di Candela, la festa natalizia nel centro storico

Il centro storico

Il quartiere più antico si chiama la Cittadella: vicoli stretti e tortuosi, con dislivelli superati da gradinate, fra case arroccate una sull’altra. Fra gli edifici da guardare ci sono Palazzo Doria, la Chiesa Madre dedicata a Santa Maria della Purificazione, la chiesa romanica di San Rocco e quella di San Tommaso, che danno il nome alle due colline.

Il paese che pagava chi andava a viverci. Nel 2017 Candela finì sui giornali nazionali: per fermare lo spopolamento, il Comune offrì un contributo fino a duemila euro a chi vi trasferiva la residenza, riprendendo una misura già provata l’anno prima. È il tipo di notizia che fa il giro del mondo in una settimana, ma dietro c’è il problema vero di tutti i borghi dell’entroterra: qui gli abitanti sono meno di tremila.

Candela in breve

  • Dove — provincia di Foggia, sul bordo del Tavoliere verso il Subappennino Dauno, a circa cinquecento metri di quota
  • Da vedere — il museo del giocattolo in Palazzo Ripandelli, il quartiere della Cittadella, Palazzo Doria, la Chiesa Madre
  • Quando andare — a Natale, per il Borgo Animato; il museo però è aperto tutto l’anno
  • Da abbinare — Bovino e Troia, gli altri due borghi del Subappennino Dauno che meritano la deviazione