Un’intera giornata tra Murgia Costiera e Alta Murgia: mattino al Parco Rupestre Lama D’Antico vicino Fasano — villaggio neolitico, chiese rupestri bizantine e fossili marini — pranzo all’Osteria del Caroseno a Castellana, pomeriggio nelle Grotte di Castellana e passeggiata nel centro storico a 300 metri sul mare.
Il parco rupestre Lama D’Antico

Il parco rupestre di Lama D’Antico si trova vicino a Fasano, in provincia di Brindisi. Per arrivarci:
Da Brindisi
Percorrere la SS 16 in direzione Fasano-Bari sino all’uscita Savelletri-Fasano Stazione. Procedere in direzione Savelletri, superare Rotonda Conforama, superare la rotonda Stazione. Immediatamente dopo il sottovia ferroviario svoltare a destra (curva a gomito) e subito dopo a sinistra: si trova il Parco.
Da Bari o Taranto
Percorrere la SS 16 in direzione Fasano-Brindisi sino all’uscita Savelletri-Fasano Stazione. Procedere in direzione Savelletri, superare Rotonda Conforama, superare la rotonda Stazione. Immediatamente dopo il sottovia ferroviario svoltare a destra (curva a gomito) e subito dopo a sinistra: si trova il Parco.
Il parco rupestre include natura e archeologia: si compone di un villaggio e di un parco naturale. La sua visita è possibile praticamente tutto l’anno. In ogni mese la natura offre le sue sorprese: il grande carrubo che campeggia al centro del parco, i cespugli odorosi della macchia mediterranea, more e capperi in estate e molte altre specie da osservare e fotografare. Il mare è lì vicino, e passeggiare all’aperto facendo il pieno di iodio è più che piacevole.
Guardando a terra, non stupitevi se noterete dei fossili di conchiglia: un tempo qui tutto era sommerso dal mare — solo l’alta Murgia emergeva, ma il resto era sommerso o attraversato da fiumi. Non per nulla “Lama” significa proprio “antico letto di fiume”. Un fiume che qui scorreva diverse migliaia di anni fa, ma che nei fossili, nei resti e nella morfologia del villaggio ancora si può intuire chiaramente. La presenza del mare e dell’acqua in queste zone era davvero forte: tenete a mente questa osservazione, perché più tardi, durante la visita alle Grotte di Castellana, ne comprenderete il peso ancor di più.
A livello di archeologia, il parco include un villaggio rupestre — un agglomerato di grotte e edificazioni rurali risalenti già al Neolitico. Fu nel Medioevo, tuttavia, che questo villaggio venne nuovamente abitato dalle popolazioni locali, dedite all’agricoltura e alla pastorizia. Tra il 1000 e il 1400 questo villaggio viene usato come luogo abitativo, di rifugio in caso di maltempo, di riparo del bestiame e come magazzino per gli attrezzi agricoli. La semplicità di queste strutture racconta la modestia della vita dei suoi abitanti, ma anche il loro senso pratico: non mancano i ganci per legare il bestiame e utilissimi pozzi per raccogliere l’acqua piovana.
Se le strutture usate per il lavoro nei campi erano modeste e spartane, lo stesso non si può dire per le chiese rupestri che qui si possono ammirare: pensiamo alla chiesa di San Lorenzo e di San Giovanni, mirabili esempi di architettura povera ma ben strutturata. Al loro interno si trovano ancora oggi — nonostante i secoli di intemperie — splendidi affreschi con iconografia di ispirazione bizantina, sebbene medievale. Un segno di quanto l’oriente e il passato avessero ancora forte influenza su queste popolazioni.

Gli ultimi scavi archeologici in questo parco risalgono al 2004. L’uomo ha scavato queste grotte con le sue mani nell’Età del Bronzo, le popolazioni medievali le hanno vissute, e oggi si possono visitare. Un museo a cielo aperto che racconta chi viveva questi luoghi.
Nei prossimi giorni parteciperemo all’evento Notti dell’Incanto organizzato dal Parco Lama d’Antico e dall’associazione Pugliavventura, un evento di Archeo-Trekking notturno osservando le stelle e scoprendo luoghi da un punto di vista notturno.
Un pranzo all’Osteria del Caroseno
Dopo la visita a questo museo a cielo aperto, ci spostiamo di poco meno di 30 km verso la cittadina di Castellana. La sosta per il pranzo è d’obbligo: l’Osteria del Caroseno — il cui nome deriva dall’omonima chiesa situata dall’altra parte della strada — accoglie con un’atmosfera amichevole e casalinga. Lo chef lavora la materia prima locale con fantasia, rispettando i sapori genuini di questa terra. Non esitate a chiedere se c’è qualcosa di speciale fuori menù.
Castellana e le sue Grotte
Dopo pranzo, è la volta delle Grotte di Castellana — un complesso di grotte di origine carsica a poca distanza dalla cittadina. Passeggerete tra colonne, stalattiti e stalagmiti, vere e proprie opere d’arte plasmatesi nei secoli nelle forme più particolari: una madonnina, una lupa, la gamba di una ballerina, un altare di chiesa. Largo alla fantasia e alla suggestione. Una festa per gli occhi anche per i più piccoli. Indossare scarpe comode e sicure è d’obbligo per scendere in grotta, e ricordate che superata la prima grotta non sarà più consentito fotografare.

La città di Castellana Grotte

Riemersi dalla passeggiata sotterranea, ci si ritrova sotto il cielo della Puglia. Perché non tornare a Castellana per una passeggiata più approfondita della città? La cittadina è graziosa, con i suoi vicoli delimitati da alte case a calce bianca e fiori colorati. Siamo a 300 metri sul livello del mare, l’aria è frizzante al punto giusto. Alzate lo sguardo e apprezzate la bellezza di questa tipica cittadina dell’Alta Murgia — e la gita finisce qui, con nuovi ricordi di un angolo inaspettato della Puglia.















