pomodoro pugliese - La Terra di Puglia

Il pomodoro pugliese (e non solo) è il re dell’estate. Abituati come siamo a gustarlo tutto l’anno grazie ai prodigi dell’orticoltura sotto serra ed alle magie della chimica, lo diamo quasi per scontato. Eppure, la stagione in cui questo straordinario ortaggio dà il meglio di sè e di esprime in tutto il suo straordinario sapore (e colore) è l’estate. Provate a paragonare un pomodoro acquistato in pieno inverno in un grande supermercato, con uno invece acquistato localmente, presso un fruttivendolo od un contadino, in piena estate. La differenza si sente, eccome! Il suo habitat migliore è, evidentemente, il meridione italiano dove, complici sole e temperature, riesce a maturare ed a dare il meglio di sé stesso. 

Piccola storia: le origini del pomodoro

Il pomodoro fu scoperto in Perù nel XV secolo. Il nome spagnolo Tomate, da cui poi il germanico Tomato, deriverebbe dal messicano Tomalt. In Perù il pomodoro cresceva spontaneamente, ma nessuno usava consumarlo in quanto si temeva che fosse un frutto velenoso. Furono gli spagnoli e poi anche i portoghesi a portare il pomodoro nel Vecchio Continente. Pensate, oggi questo ortaggio è il protagonista indiscusso della dieta mediterranea, eppure ai tempi nel nostro paese esso venne ampiamente snobbato. Nel resto d’Europa, lo si chiamava Pomme d’Amour o Pomme d’Or, che spiega dunque l’etimologia della forma italiana Pomodoro. Ci volle un pò perchè il pomodoro venisse apprezzato anche in Italia, ma alla fine, nel XVIII secolo, anche noi cominciammo ad apprezzarlo ed a gustarlo nel giusto modo. Questo accadde, in realtà, perché le carestie stavano mettendo in ginocchio l’agricoltura delle zone meridionali del paese e dunque si decise di rivalutare questo pomo d’oro. Ma, a dirla tutta, furono i francesi ad apprezzare maggiormente il pomodoro: ai tempi della rivoluzione, suppergiù, cominciarono ad apprezzare questo straordinario ortaggio ed a sperimentare tanto in cucina, quanto nell’orto, con innesti e esperimenti di vario genere. Andiamo dunque alla scoperta del pomodoro pugliese, che tanto ci riempie d’orgoglio

Il pomodoro pugliese

In Italia è la Puglia a detenere il primato assoluto della produzione di pomodoro. Grazie ai numeri che la Puglia ed in particolare la provincia di Foggia riesce a fare, la produzione del pomodoro è nevralgica per il settore agroalimentare italiano assieme a quella dell’olio di oliva. La sola provincia di Foggia produce oltre 20 mila tonnellate di pomodoro nel giro di poche settimane ogni estate, e le altre zone della Puglia non sono da meno. Transitando in autostrada in estate non è infrequente incrociare tir carichi di pomodoro che viaggiano in direzione della Campania o altre regioni, per essere processati e messi sul mercato. Ma molta parte di questi pomodori viene processata il loco, non a caso la Puglia ed in particolare il Tavoliere delle Puglie è una delle filiere corte d’eccellenza, oltre che la più grande d’Europa, per ciò che concerne la produzione e la messa sul mercato di prodotti a base di pomodoro.

I prodotti a base di pomodoro

Un made in Italy del quale andare orgogliosi, dunque. I prodotti che spiccano in questo settore sono i pomodori salsati, i pomodori pelati, le passate, le passate al basilico, i datterini. Prodotti dolcissimi e buonissimi proprio perchè maturati al caldo sole della Puglia, raccolti a mano e lavorati in loco o nelle immediate vicinanze. La Terra di Puglia si impegna ad andare a ricercare per voi questi produttori ed a proporre nelle pagine dello shop proprio questo tipo di realtà, senza trucco e senza inganno, senza lavorazioni misteriose nè aggiunte di sorta. Solo pomodoro pugliese, sole e tanto amore.

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