La Mostra Mercato della Ceramica Artigianale di Cutrofiano si tiene ogni anno ad agosto, la sera, con ingresso libero: gli artigiani lavorano dal vivo fra le Scuderie del Palazzo Ducale, il Museo della Ceramica e i vicoli del centro storico. È il principale appuntamento dell’anno della terza Città della Ceramica pugliese, quella che il turismo di passaggio salta quasi sempre. Qui trovi cos’è, dove si svolge, come funziona una serata e cosa si compra.

C’è un paese del Salento che ha la ceramica scritta nel nome: Cutrofiano, dai cutrubbi, i recipienti in terracotta con cui si raccoglieva l’olio. Per una decina di sere ad agosto quel nome torna a essere una descrizione: il centro storico si riempie di torni, di banchi e di maestri che lavorano davanti alla gente, e la Mostra Mercato della Ceramica Artigianale diventa la vetrina di una tradizione che qui si tramanda di famiglia in famiglia.

agostoil mese, tutti gli anni
19–24gli orari, tutte le sere
0 €l’ingresso
3le Città della Ceramica in Puglia

Cos’è, in due righe

È una mostra mercato, non una fiera chiusa in un padiglione: l’esposizione è itinerante lungo i vicoli del centro storico, e i punti fissi sono le Scuderie del Palazzo Ducale e il Museo della Ceramica. Si entra gratis, si gira liberamente, e la differenza rispetto a un mercatino qualsiasi è che i ceramisti ci sono di persona: si può guardarli lavorare al tornio, fare domande e comprare direttamente da chi ha fatto l’oggetto.

Le sedi principali stanno tutte in un fazzoletto, a due passi l’una dall’altra: Piazza Cavallotti, Piazza Municipio, il Palazzo Ducale Filomarini e il Museo della Ceramica.

Le mani di un maestro ceramista di Cutrofiano al tornio, mentre modella un piccolo vaso in argilla

Perché proprio Cutrofiano

In tutta la Puglia le Città della Ceramica riconosciute sono tre: Grottaglie, Laterza e Cutrofiano. Le prime due sono le più note; la terza è quella che i viaggiatori saltano più spesso, e ha invece la storia più letterale di tutte, perché ce l’ha nel nome. Cutrofiano è entrata ufficialmente nel circuito delle Città della Ceramica nel 2018, e fa parte anche dell’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina.

Da dove viene il nome. Deriva dal greco e rimanda alla lavorazione della creta: la radice sono i cutrubbi, gli antichi recipienti in terracotta usati per raccogliere l’olio, e non solo. I frammenti di ceramica di produzione locale ritrovati nelle campagne intorno al paese sono oggi conservati nel Museo Comunale, e raccontano uno stile di vita povero e molto pratico. Esistono famiglie che lavorano la ceramica qui dall’Ottocento.

Il paese sta nel cuore della Grecìa Salentina, a metà strada fra i due mari: 23 km da Gallipoli, 27 da Otranto, 30 da Lecce. Vuol dire che in mezz’ora ci si arriva da quasi ovunque si sia alloggiati, e che alle 19 si è lì comodamente dopo il mare.

Il Museo della Ceramica

Fondato nel 1985 e ospitato nel Palazzo Ducale Filomarini, l’ex Palazzo Municipale, il Museo conserva terrecotte tradizionali, maioliche e fischietti in terracotta. Durante la Mostra apre con orario straordinario e visite guidate, ed è il modo più rapido per capire cosa si sta guardando quando poi si gira fra i banchi: mezz’ora di visita cambia il modo in cui si osservano i pezzi in vendita.

Come funziona una serata

  • Si apre alle 19 e si chiude a mezzanotte. Le prime due ore sono le migliori: gli artigiani sono al lavoro e non c’è ancora folla, quindi è il momento per parlarci davvero.
  • La musica comincia alle 21, ed è gratuita come tutto il resto. Le piazze che ospitano i concerti sono Piazza Cavallotti e Piazza Municipio.
  • Si mangia in Piazza Cavallotti, dove viene allestita l’area con i prodotti tipici; altri stand gastronomici nascono nel centro storico.
  • Per i bambini c’è il carosello, la giostra storica di Piazza Municipio, ed è gratuito. È il motivo per cui questa è una delle poche serate di metà agosto in cui si può portare un bambino piccolo senza pentirsene.
  • Si parcheggia fuori dal centro e si fanno gli ultimi metri a piedi: le sedi stanno in un fazzoletto e in auto si perde solo tempo.

Piazza Municipio a Cutrofiano con il Palazzo Ducale Filomarini e il Municipio, sedi della Mostra della Ceramica

Cosa si compra

La produzione parte dagli antichi cutrubbi e arriva a tutto quello che oggi riempie i banchi: il pumo pugliese, i palloncini in ceramica, i servizi di piatti col gallo, e poi brocche, sponza-frise, antipastiere, lampade e lampadari, oggetti decorativi come i geki o le foglie di fico d’India. E le pentole in terracotta, che qui sono un utensile prima che un souvenir.

Ogni edizione sceglie inoltre un oggetto simbolo attorno a cui costruisce il tema dell’anno.

Pumi, lampade traforate e ceramiche dipinte a mano esposte in una bottega di Cutrofiano

Se torni a casa senza aver trovato il pezzo giusto, la stessa tradizione la trovi nel nostro negozio online: il pumo pugliese, i palloncini di ceramica colorati e tutta la terracotta pugliese, tornita e dipinta a mano. Se invece vuoi prima capire cosa stai comprando, parti dalle nostre pagine sulla ceramica pugliese, sul pumo, sui palloncini in ceramica e sulle pentole in terracotta.

Le edizioni che abbiamo raccontato

Seguiamo la Mostra da diversi anni. Questo è l’elenco delle edizioni di cui abbiamo scritto, con le date effettive di ciascuna: non è la storia completa della manifestazione, ma quello che possiamo documentare con quanto abbiamo visto e pubblicato noi.

  • 2017 — dal 13 al 22 agosto, alle Scuderie del Palazzo Ducale. È l’edizione del gemellaggio con Gelves, cittadina andalusa con una tradizione ceramica antica quanto quella di Cutrofiano.
  • 2018 — la 46ª edizione, dal 12 al 22 agosto. È l’anno in cui Cutrofiano entra ufficialmente nel circuito delle Città della Ceramica, insieme a Laterza e Grottaglie per la Puglia.
  • 2019 — la 47ª, dall’8 al 18 agosto. Il 12 agosto la Notte della Taranta fece tappa a Cutrofiano, e in quell’occasione si esibirono i tornianti.
  • 2021 — dall’8 al 19 agosto, la 49ª. L’anno in cui La Terra di Puglia era presente in Piazza Municipio con un suo punto vendita.
  • 2026 — la 54ª, dall’8 agosto, prolungata fino al 16 per la festa di San Rocco. L’oggetto simbolo era il salvadanaio in terracotta a forma di maialino, legato a un’iniziativa solidale.

Una nota di metodo, perché i conti tornano ma non bastano. Le quattro edizioni numerate che abbiamo documentato — 46ª nel 2018, 47ª nel 2019, 49ª nel 2021, 54ª nel 2026 — sono coerenti fra loro con un’edizione all’anno. Da lì si potrebbe ricavare l’anno della prima, ma sarebbe un calcolo nostro e non un dato: preferiamo lasciare l’elenco parziale piuttosto che riempirlo con numeri dedotti. Se il Comune o il Museo ci passeranno lo storico completo, lo scriveremo qui.

Figure e salvadanai in terracotta dipinta a mano, artigianato tradizionale di Cutrofiano

Cosa vedere prima o dopo

Se si arriva presto o si resta il giorno dopo, il paese ha altro da mostrare: la scheda di Cutrofiano raccoglie cosa vedere e come muoversi, mentre il Parco dei Fossili con l’argilla ha a che fare più di quanto sembri: è la stessa terra, vista qualche milione di anni prima. Per capire come nascono i pezzi grandi senza il tornio, invece, si parte dalla tecnica del colombino.

Prima di mettersi in strada. Le date della Mostra cambiano di qualche giorno da un anno all’altro e le proroghe vengono decise a manifestazione già iniziata. Il programma dell’edizione in corso lo pubblichiamo ogni anno fra gli eventi in Puglia, ma una verifica sui canali ufficiali del Comune di Cutrofiano vale sempre la pena.