Lo sfruttamento del lavoro influenza i costi del mercato

Sicuramente, vi ricorderete del tragico incidente dei 16 braccianti africani sfruttati nei campi di pomodori del foggiano: questo é solo uno dei recenti episodi, ma in realtà ogni giorno si verificano casi di maltrattamento dei lavoratori che devono raccogliere i pomodori. Queste condizioni, che giovano esclusivamente al proprietario del campo, a lungo andare favorisce le grandi filiere di distribuzione che vendono a loro volta passate, sughi e quant’altro a prezzi economici; allo stesso tempo, però, si mette in grave pericolo il lavoro di quelle piccole aziende che, invece, si impegnano per proporre un prodotto di qualità e un lavoro pagato come si deve. Pensate, addirittura, che in alcuni casi il contenitore della passata – la bottiglia di vetro – arriva a costare di più del contenuto stesso! Ad ogni modo, queste oscillazioni di prezzo variano spesso per via dell’acquisto a monte che in certi casi è effettuato pure tramite aste con doppio ribasso: il risultato è l’indebolimento degli agricoltori che a loro volta si rifanno in maniera illegale sui lavoratori. Fortunatamente, però, esistono anche dei casi positivi, dove il rispetto della persona e della mansione che svolge quest’ultima è sempre in vigore. Purtroppo, il settore in questione vede una competizione assai forte e di regole ve ne sono davvero poche: la stessa Slow Food, per cercare di risollevare proprio questa situazione ed evitare casi di sfruttamento di lavoro e prezzi pazzi nei negozi, ha proposto di inserire in etichetta il prezzo d’acquisto della materia prima, prendendo in considerazione il caso dei supermercati francesi Leclerc.

Scegliete la nostra passata artigianale pugliese

Come abbiamo già detto, non tutti lavorano in questa maniera! Se desiderate realmente acquistare un buon prodotto, ma soprattutto volete mettere la mani su un alimento che viene preparato rispettando la filiera corta ed il lavoro delle persone, allora non potrete fare a meno di considerare la nostra passata artigianale pugliese. Questo prodotto, difatti, viene acquistato direttamente dal produttore e proposto in vendita per soddisfare i palati più esigenti, rispettando però le regole vigenti circa il lavoro e la produzione. Quindi, oltre al gusto, potrete dire di aver fatto un acquisto responsabile, che non grava sulla salute di una persona che è stata sfruttata nei campi di pomodoro!